Verde Chiaro

Il piatto piange (Dieffembachia Amoena)

di Aldo Adamo

    img Dieffembachia Amoena

     

 

 

Quando in negozio, in un esercizio commerciale, ma - preferisco dire nel mio slang  -quando “nta putìa” non entra nessuno, il piatto piange. In effetti, e sempre per non lasciare il mio dialetto, non è il piatto che piange ma il povero “putiaru”
Quando si soffre si piange. Ma si può piangere, per fortuna, anche per una forte emozione, si può piangere perché una musica o un bel film ci tocca nel profondo del nostro animo: e queste sono lacrime belle, lacrime che vi auguro di provare spesso.
Gli animali? Secondo Masson anche loro piangono. Gli elefanti, quando vivono un forte stress, piangono. Così i cavalli, i gorilla, gli scimpanzè. Solo i coccodrilli piangono solo a causa di uno sforzo intenso durante il loro fiero pasto. Forse non piangono solo i “politicanti”, strani esseri appartenenti, ahimè, al genere umano.
Anche le piante piangono o, per usare il giusto termine, guttano. Di prima mattina, magari dopo una notte calda e umida, possiamo vedere sulle loro foglie delle goccioline che diventano sempre più grandi fino a cadere, lacrime vere e proprie che, a mano a mano, vengono sostituite da altre. Così possiamo assistere al pianto di una pianta come il pothos, il filodendro, la dieffenbachia. Si tratta anche in questo caso di una forte emozione? Non lo sappiamo. Per il momento sembra che il fenomeno della guttazione sia dovuto alla saturazione d’acqua che la pianta deve eliminare. Chissà se scopriremo, con il tempo, che anche le piante che piangono sono provate da forti emozioni, chissà?
Io penso di sì… o per lo meno, mi piace pensarlo. Mi piace pensare che le piante vivano, insieme a noi che le curiamo, quello che diceva Khalil Gibran: “puoi dimenticare la persona con cui hai riso, mai quella con la quale hai pianto.”  E se questo è vero, come è vero, pensiamo per un attimo se riuscissimo a provarlo con la  Dieffembachia Amoena che coltiviamo a casa nostra… provare per credere.

 

Consigli del mese                        

Nel Prato:   puoi seminare anche nelle zone collinari; prima concimazione primaverile se non e' stata fatta nel mese di Febbraio; hai ancora tempo per l'aerazione ma attento alle temperatura;  se il caso puoi  eseguire carotature, rullature, colmature degli avvallamenti, trasemine e rigenerazioni.
Nel giardino:  ultimo mese per mettere a dimora  i bulbi a fioritura estiva (dalie, lilium, begonie, gladioli, tuberose, etc., etc..); semina l'Agerato, le Cactacee, il Garofano, la Petunia, il Pisello Odoroso, il Tagete; continua il trapianto delle annuali da fiore.

Le piante da interno e i bonsai: continua la concimazione, i rinvasi o il rinnovo dei primi 2-3 centimetri di terriccio e occhio ai parassiti. 

Nell’orto:  semina il Basilico, la Bieta, il Cavolo di Bruxelles, la Cicoria, la Cima di Rapa, l'Endivia, la Lattuga 4 stagioni, il Lattughino da taglio, la Melanzana, il Peperone, il Pomodoro, il Prezzemolo, il Ravanello, la Rucola, il Sedano, lo Spinacio, la Valeriana, la Zucca, lo Zucchino …

e se vuoi saperne di più puoi sempre telefonarmi al 3480180141 o scrivermi su aldo58.adamo@gmail.com