Verde Chiaro

Scendendo (Il cappero)

di Aldo Adamo

    img Il fiore del cappero

     

 

 

Molte piante sono rappresentative del sud come il carrubo, il fico d’india, la ginestra e tante altre ancora ma una, in particolar modo, mi affascina, specie quando fiorisce: il cappero. Se vuoi incontrarla quasi comodamente, senza affrontare lunghe marce e senza l’adeguata attrezzatura per il trekking, puoi farlo scendendo per le scale che collegano Ragusa Alta con Ibla. Evidentemente devi pensare anche al ritorno. Non sottovalutare il fatto che le scale in discesa sono leggermente più facili delle stesse in salita. Ma se la pigrizia ti assale proprio al ritorno non ti scoraggiare: puoi usare il servizio navetta che collega i due centri storici ragusani o, crepi l’avarizia, anche un taxi.  Lo spettacolo che apprezzerai durante la discesa, tuttavia, ti ripagherà del sacrificio fisico e, in caso, anche economico.  Di tanto in tanto, tra uno scalino e l’altro, sforzati di staccare gli occhi dall’opera d’arte che hai davanti – Ibla con il suo barocco - e guarda i muri che delimitano le scale. Qui potrai scorgere un’altra opera d’arte: il cappero.
E’ un arbusto perenne, con diversi ramoscelli lisci e flessuosi, con foglie ovali molto arrotondate, di colore verde scuro. Il fiore, grande e vistoso, è così bello che non a caso viene anche chiamato "l’orchidea delle Eolie", altro posto meraviglioso dove il cappero la fa da padrone.
Del frutto credo sia superfluo parlarne: la sua bontà è preferibile gustarla che descriverla. Alcune ricette siciliane – tra le tante il coniglio “a pattuisa” - o una semplice insalata di pomodori sono per noi impensabili senza il gusto forte e particolare che dà il cappero.
Ma la cosa che mi attrae da vivaista è il suo habitat: difficile, se non addirittura impossibile per la maggior parte delle altre piante, diventa ideale per il cappero. In questa nostra terra, già ardua di per sé, il cappero, tenace e ostinato come un buon meridionale, cresce sulla fenditura di una roccia a strapiombo sul mare o sulla crepa di un muro come questi che stai costeggiando in questa passeggiata non proprio pianeggiante. Con grande abilità riesce a sfruttare al massimo le risorse davvero poche che ha a disposizione mentre, ironia della sorte, pare che si rifiuti di crescere in condizioni normali.

 

Il Prato: prima concimazione primaverile se non lo hai ancora fatto, possibilmente con prodotti a lenta cessione; c'e' ancora tempo per l'aerazione; se il caso puoi eseguire rullature, colmature, trasemine e rigenerazioni e anche carotature. Se necessario puoi anche diserbare con il selettivo le graminacee e ripetere il trattamento dopo 50 giorni; l’operazione non va effettuata, evidentemente, nei prati realizzati con gramigne o con percentuale di gramigna presente nel miscuglio.

Il Giardino: inizia l'impianto delle erbacee a fioritura estiva (petunia, tagete, alisso, bocca di leone, etc., etc.); continua l'impianto dei bulbi a fioritura estiva e la semina della maggior parte dei fiori. Puoi iniziare la potatura degli agrumi nella zona costiera.
Le Piante da Interno: continua a concimare; se il caso rinvasa con attenzione al terriccio.
Il Bonsai:  a mano a mano che aumenta la temperatura puoi' trasferire il bonsai da interno all'esterno gradualmente; attenzione agli attacchi di insetti e/o crittogame; effettua la pinzatura dei germogli e continua la concimazione che può essere liquida e/o solida.
L'Orto:    semina l'Anguria, Asparago, Carciofo, Carota,Cavolfiore, Broccolo, Cavolo Cappuccio, Cavolo Rapa, Cavolo Verza, Cetriolo, Cicoria, Cima di Rapa, Fagiolo, Fragola,Indivia, Lattuga, Melanzana, Melone, Peperone. Pomodoro, Porro,Prezzemolo, Ravanello, Rucola, Sedano, Spinacio, Zucca,Zucchino, Aromi in genere; puoi mettere a dimora le piantine ortive già pronte e le aromatiche … e se vuoi saperne di più puoi sempre telefonarmi al 3480180141 o scrivermi su aldo58.adamo@gmail.com