Verde Chiaro

I tre soprannomi di Federico

di Aldo Adamo

    img Federico II di Prussia

     

 

 

Federico II di Hohenzollern nasce a Berlino il 24 Gennaio del 1712: siamo, dunque, in Europa e, precisamente, nella Vecchia Europa.
Mi chiedi perché ci interessa? Vediamo chi è, intanto, e strada facendo capirai come mai ci interessa conoscerlo meglio. Federico II° di Prussia, grande stratega e capo militare, fu anche musicista e intellettuale di stampo illuminato, tant’è che ebbe anche il soprannome di re filosofo (primo soprannome). Politico lungimirante riuscì a far partire i magazzini statali per evitare le carestie, bonificò e disboscò tanti terreni aumentando così la produzione agricola. Fu in grado, a differenza dei nostri politici contemporanei, a trasformare il bilancio statale da passivo ad attivo con un surplus di tre milioni di talleri, moneta d’argento dell’epoca. Se a tutto questo aggiungiamo che fu amico di Voltaire potremmo fermarci qui e dire semplicemente che non a caso venne anche definito “il grande” (secondo soprannome). Quindi ci interessa per questo? Non solo per questo, che è già tanto e importante,  ma soprattutto perché fu un grande testimonial “verde”. Ebbe, difatti, il grande merito di introdurre la patata nell’alimentazione tedesca. Il tubero, arrivato dal Nuovo Mondo e quindi già noto ai vecchi europei da un paio di secoli, era da questi considerato un alimento adatto solo ai maiali. Pare che Federico II° decise di piantare il bulbo nel suo giardino dove, astutamente, mise dei soldati a guardia della coltura. I Prussiani rimasero incuriositi da questa attenzione del re sulla patata e iniziarono a chiedersi cosa avesse di così prezioso da richiedere la sorveglianza addirittura armata. Decisero pertanto di assaggiarla, magari cotta anziché cruda e così la patata diventò l’alimento principale della cucina germanica, alimento ancora oggi fondamentale per i nostri vicini teutonici.
Leggenda o storia?
Domanda che ricorre spesso nella storia dell’uomo e la risposta non può non essere che la solita, cioè a dire, in parte sì e in parte no o, come si usa dire oggi, “nì”. In effetti ci pure un decreto con il quale il grande Fritz (terzo soprannome del nostro Federico II) impose nel 1756 la coltura intensiva della patata riuscendo così a salvare un popolo intero dalla fame.
Ecco cosa succedeva nella Vecchia Europa. Ecco cosa potrebbe fare anche oggi un uomo preposto a governare l’attuale Europa: trovare soluzioni concrete - ricette magari Grandi, Gustose e un po’ Volteriane -  per servire al meglio i propri concittadini. 

 

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