Quel passato che noi siamo

Riflessioni

di Luca Farruggio

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    Data pubblicazione: 14 dicembre 2018

 

Ci sono fantasmi che vengono dal futuro? Forse dal “pensiero del futuro” provengono alcune paure, ma i fantasmi emergono sempre dal passato e così si fanno presenti! Il nostro passato, grazie al quale siamo ciò che siamo, in realtà ha le sue fondamenta su qualcosa di instabile. I fantasmi sono sempre pronti ad affiorare e a ricordarci ciò che non siamo. Il nulla appare e ci tormenta. Eppure siamo, e continuiamo il nostro viaggio tra luci e ombre.
Al di là delle nostre “fantasie” letterarie e cinematografiche (che sovente sono fantasmi che usiamo per vincere i nostri stessi fantasmi), in realtà i fantasmi soni pensieri, emozioni, ricordi, impulsi e sensazioni. Questi ci fanno spesso compagnia, specie quando dobbiamo prendere decisioni importanti o cerchiamo di uscire da situazioni difficili.
Ma non c’è da spaventarsi troppo, questo riguarda proprio tutti gli uomini. Per quanto i fantasmi possano minacciarci e non lasciarci in pace, bisogna abituarsi, accettarli. Bisogna saperli ascoltare e saper distinguere il vero dal falso!
Del resto, appena abbiamo preso una decisione e ci siamo liberati da un fantasma, la nostra azione diventa subito passato e nuovi fantasmi sono pronti a farci la guerra. Infatti si posano e mettono radici sempre su quel passato che noi siamo.
Una guerra infinita, ma o si combatte o si resta paralizzati da ciò che noi stessi, per natura (e non solo per “fantasia”), produciamo e siamo.
Perciò teniamoci sempre pronti e prepariamoci alla prossima lotta. Non a caso i Padri della Chiesa Orientale hanno parlato degli otto “pensieri cattivi” che turbano costantemente la pace dell’uomo. Da qui viene il concetto di “lotta spirituale”.
E se non vogliamo pensare a tutto ciò come una guerra necessaria, allora possiamo provare a evadere pacificamente (così ci inganna spesso il “fantasma-fantasia”) nel deserto… qui scopriremmo brutalmente che il rimedio è peggio del male, nella speranza di uscirne vivi dopo aver allontanato invano le tre tentazioni del Padrone di tutti i fantasmi. Come ha ironicamente detto in una sua canzone (“Il bar della rabbia”) Mannarino: “uno solo ce l’ha fatta, ma era raccomandato”.