Una giornata rivoluzionaria

Riflessioni

di Patrizia Vindigni

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    Data pubblicazione: 14 novembre 2018

 

Il mattino può alle volte presentarsi con un pizzico di magia. È quando nel risveglio si può godere di qualche attimo di pace, di quel girarsi sull’altro fianco, per tornare tra le braccia del Sonno. Un attimo meraviglioso, con quel senso di pace, che ti fa stare bene.
Discuto tra me e me stessa sull’opportunità di alzarsi e di dare spazio ai soliti doveri della giornata ma stamattina No. Il sole che filtra tra le persiane mi suggerisce fuga dagli impegni, mi racconta di musica, di spazi aperti. È come se le mura si aprissero verso la luce, quasi crollando, come in un film. Mi alzo canticchiando un motivo che ha il sapore di vacanza. Una di quelle canzoni ritmate, che ti accompagnano in auto, quando decidi di viaggiare o di non pensare.
Il desiderio di fermarsi è presente da tempo. Vorrei chiedere un part time, però, rifletto, non mangio part time e non pago part time. La casa, la macchina, il cibo … dovrei dimezzare anche l’aria che respiro per far tornare i conti. Deciso: Non posso fermarmi e non posso chiedere il part time.
Oggi, però, lo dedico al mio desiderio di fuga.
Mi alzo lentamente, mi faccio una doccia senza fretta, mi vesto scegliendo con cura colori che urlano, ma non posso rinunciare ad usarne nemmeno uno. Sarò l’arcobaleno per chi mi incontrerà. Prendo la macchina e mentre avviso che ho avuto un contrattempo (non è neanche del tutto una bugia, sono un contrattempo per me stessa …) mi dirigo verso il mare, scegliendo la strada che passa tra le campagne, tra carrubeti che hanno conosciuto i miei avi, tra ulivi contorti e promettenti morbido e profumato olio.
Poi dietro una curva compare il mare.
Oggi è pigro anche lui. Le piccole onde si girano in spuma bianca, che raggiunge la riva, che si ritrae lentamente, che lascia segni e conchiglie vuote sulla spiaggia.
Decido di sdraiarmi e il calore del sole passa dalla spiaggia al mio corpo. Mi rilasso, mi addormento con un sorriso stampato sul viso. È la mia giornata dedicata al riposo del corpo e al nutrimento dello spirito. Domani in ufficio racconterò la verità. Non apprezzeranno ma sono certa che capiranno. L’oziare è un’attività per la quale ormai siamo disposti a pagare quanto guadagniamo in mesi di duro lavoro. OGGI PER ME È GRATIS! … giusto un giorno di ferie in meno…