Verde Chiaro

Eppur si muove

di Aldo Adamo

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Secondo voi una pianta riesce a sentire e a comunicare con il mondo esterno? Sì. Ci riesce. E anche molto bene. Ne abbiamo già parlato, anzi scritto, in articoli precedenti (vedi “Comunicare in silenzio”) e alcuni di voi, che hanno l’abitudine di frequentare strani posti come il mio garden, hanno avuto la possibilità di viverlo di persona e d’interagire con le nostre sorelle verdi.
Se invece vi chiedete se le piante sono in grado di camminare la prima risposta che vi tornerà spontanea sarà sicuramente “no”: le piante non possono camminare.
E invece no. Esiste una pianta che cammina chiamata, non a caso, “Palm Walking”. Il nome scientifico è Socratea exorrhiza. [ foto 1] Si sposta per pochi centimetri al giorno riuscendo, in un anno, a completare un percorso anche di venti metri. Le sue gambe, che non sono altro che le sue radici esterne, si muovono. In effetti le radici che vedono di più la luce del sole continuano a crescere e a moltiplicarsi mentre le altre, che ne vedono meno, muoiono. Questo, alla fine, provoca un movimento vero e proprio: un cammino.
La pianta, originaria del Centro e del Sud America, arriva fino a 25 metri di altezza. I suoi semi sono molto apprezzati dagli animali che vivono nell’ecosistema in cui la Palm Walking vive e passeggia. 
“Eppur si muove” disse Galileo Galilei quando fu liberato dalla prigione dove l’aveva relegato quella santa organizzazione umana che rispondeva al nome di Inquisizione. Galileo, come tutti sanno, si riferiva alla Terra. Noi ci riferiamo a una pianta... fortuna vuole che la Santa Inquisizione, per certi versi, non si muove più.

 

Consigli del mese                        
Nel Prato: se il caso puoi effettuare i lavori di semina, colmatura, trasemina e rigenerazione; se non hai ancora fatto la concimazione autunnale bisogna farla in questo mese. Utilizza un concime a lenta cessione.
Nel giardino: puoi mettere a dimora i bulbi a fioritura primaverile (fresie, tulipani, crocus, narcisi, giacinti, ranuncoli, etc. etc..); prepara le buche che dovranno ospitare i rosai; 
Le piante da interno: continua le concimazioni (se vuoi anche con i comodi bastoncini che durano tre mesi).
Il bonsai : diminuisce il fabbisogno idrico tranne che per i bonsai da interno se si accendono i riscaldamenti; a tal proposito, mantieni l'umidità' ambientale ideale situando il bonsai su un sottovaso con materiale drenante (akadama) mantenuto umido; continua le concimazioni;  puoi rinvasare e usare il filo.

Nell’orto:   semina Cipolla, Pisello, Spinacio e Fava. Per il trapianto sono disponibili le piantine ortive di lattuga, cavoli,  finocchio, etc., etc.. Puoi concimare con lo stallatico sia l’orto che il frutteto… e se vuoi saperne di più puoi sempre telefonarmi al 3480180141 o scrivermi su aldo58.adamo@gmail.com