Articoli

    Odio gli indifferenti...

    Quasi un editoriale

    di Antonio La Monica

    Una parola per molte chiavi di lettura. Cosa sia peggio non so… se l’indifferenza verso tutto e tutti o l’indignazione mordi e fuggi di questi tempi veloci. “Non ragioniam di loro ma guarda e passa”, ricorda Virgilio a Dante allorquando in un girone infernale si trovano dinanzi a qualcuno che non merita attenzione alcuna. I così detti “ignavi”; persone incapaci di prendere una posizione netta, di assumere una responsabilità e viverla fino in fondo. Costi quel che costi. Adesso, dopo svariati secoli dal consiglio virgiliano la situazione sembra quasi essersi capovolta. Si ragiona, si parla e si discute di cose che meriterebbero non più che una alzata di spalle mentre si tace, si glissa e si voltano le spalle dinanzi a fenomeni di assoluto rilievo. L’indifferenza, così come ogni forma di attenzione morbosa e superficiale, rappresenta una arma terribile per distruggere la nostra stessa coscienza e, dunque, per non essere di aiuto alcuno per gli altri e per noi stessi. [continua]





    Non ti curar di loro

    L'indifferenza al tempo dell'iperconnettività

    di Loretta Dalola

    Viviamo nell'epoca più "collegata" della storia, dove la tecnologia ci consente l'interazione umana e l'informazione più alta eppure, è sconcertante constatare l'atteggiamento di indifferenza generale. Guardiamo ai problemi degli altri...

    Indifferenti in materia di società

    La lezione nel pamphlet del filosofo Manlio Sgalambro

    di Luca Farruggio

    A Ragusa è iniziata da un po’ di tempo la campagna elettorale. Ricevo molti “santini”, ormai quasi tutti tramite social. Guardo e sto zitto. Ma a tutti vorrei rispondere con la vera Indifferenza, cioè con questa frase di Manlio Sgalambro...




    «Vivere vuol dire essere partigiani»

    Gli indifferenti secondo Antonio Gramsci: altro che non ti curar di lor!

    di Ester Procopio

    La parola indifferenza evoca immediatamente, a chi vi si sia già imbattuto per caso o per interesse, il celebre scritto di Antonio Gramsci Gli indifferenti, forse più conosciuto dal grande pubblico per essere stato...

    La tela del ragno

    La prigione dell'indifferenza

    di Laura Ciancio

    Erano gli anni settanta e i giovani scendevano nelle piazze perché si sentivano artefici di un cambiamento globale. E non si può dire che ciò non sia stato. Hanno dato impulso a qualcosa di rivoluzionario, fuori da ogni schema...



    Un bambino piange nella notte

    Riflessioni

    di Patrizia Vindigni

    Un bambino piange nella notte. Sembra un cucciolo impaurito dal buio. L’eco delle sue lacrime risuona nel silenzio mentre la mente si sposta su immagini recenti, di guerra, solitudine, visi smarriti, occhi che guardano verso un orizzonte nascosto. Il pianto cresce in intensità...

    Indifferenza, silenzio e omertà nella Taormina delle Leggi razziali

    di Marinella Tumino

    Indifferenza, silenzio, omertà hanno tramato la storia perpetrandosi costantemente nel corso dei secoli. Ad Auschwitz, per esempio, tra il 1939 e il 1945, il silenzio era pesantissimo. Solo in pochi cercavano di spezzarlo, a rischio delle loro vite...











Fotorama / L'indifferenza è...

di Meno Baglieri




    La divina indifferenza

    Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus

    di Maria Cristina Vecchiarelli

    L'indifferenza, biologicamente, non è una buona qualità. La valutazione di un carcinoma mammario è formulata sulla base di tre gradi di aggressività: al grado 1, a cui corrisponde una maggiore differenziazione delle cellule...

    Gerardo, nuvola di polvere

    Le morti bianche, un dramma che ci lascia sempre di più indifferenti

    di Meno Occhipinti

    Gerardo era partito da Maddaloni, una cittadina in provincia di Caserta, alla ricerca di un lavoro. Si era fermato a Modena, dove aveva iniziato a lavorare come muratore. Nella sua vita, oltre al lavoro, c'era anche la famiglia, rimasta in Campania, una moglie e quattro figli...

    Sapevamo tutto

    Prendersela con la politica per ciò che sta accadendo è riduttivo e sbagliato

    di Carlo Poerio

    Confesso di aver dimostrato parecchia ingenuità. Ho provato una discreta soddisfazione quando il segretario reggente del Partito Democratico, alla fine dello scorso mese e dopo l'ennesima sortita televisiva del suo predecessore, piuttosto irritato ha affermato che il partito...

    Manca Pincherle

    La memoria di un grande scrittore nell'Italia dei Salvini e dei Di Maio

    di Saro Distefano

    È probabilmente tra i maggiori dieci scrittori italiani del ventesimo secolo. Anzi, senza probabilmente. Però è stato quasi del tutto dimenticato. Dalla critica (e non ci potrebbe fregare di meno) e dal pubblico....



L'altro occhio / Fotoromanzo all'italiana

di Carlo Blangiforti







La novità editoriale di

Operaincerta Editore

    Il buio sotto l'orto
    L'ultimo libro di Carmelo Ferrera

     

    Il romanzo di Carmelo Ferrera narra, attraverso una lingua ora estremamente cruda, ora densa di rimandi e rievocazioni, il percorso di morte e rinascita, separazione e riconciliazione di un uomo di mezza età che vive in una grande città del nord. Il rapporto conflittuale con il padre, ambiguo con la madre, lo hanno costretto in giovane età ad andar via e separarsi dalla sua terra d’origine: la Sicilia. La natura conflittuale del rapporto con l’isola natia, madre sciatta, che lo ha rifiutato senza nessun tormento, fa da sfondo alla strategia che Giovanni (il protagonista) adotta per riappropriarsi del passato: liberare l’immaginazione al fine di (ri)generare ricordi nuovi.
    Il legame con l’Isola, dunque, non è mai stato interrotto: tra tortuosi percorsi reali e psicologici, riappropriazione dello spazio e del tempo dell’infanzia, con sullo sfondo il leitmotiv sonoro della zappa che permette all’uomo di attraversare il buio dell'oblio e accedere alla resurrezione degli affetti, Giovanni tenta di ricomporre la propria esistenza, il rapporto con la memoria dei propri genitori e con la natura di una Sicilia terra di terribile magia.

    Scheda


    img

Pagine : 168
Anno di pubblicazione: 2018
Isbn : 978-88-943464-0-4

Prezzo : 10 euro







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Rubriche

  • Verde Chiaro

    L'indifferenza verde

    di Aldo Adamo

    Le piante hanno tanto da raccontare, tessono fili più o meno invisibili con la nostra vita. Le piante, a saperle ascoltare, raccontano storie straordinarie. "Verde Chiaro" si ripropone di narrarle...
  • Versi Diversi

    Indifferenza

    di Cesare Pavese

    Hanno scritto, hanno costruito colle parole il mondo che ci circonda, e quello che, se avremo un po’ di lungimiranza, lasceremo ai figli. I poeti! Non se ne potrà mai fare a meno...
  • Forse non tutti...

    Plastica

    di Meno Occhipinti

    Forse non tutti sanno che... ci sono notizie che scivolano tra le righe come acqua attraverso le dita. Ascoltiamo, vediamo, senza quello sguardo straniato che ci permette di capire cosa ne è del Belpaese...
  • Altrocchio

    Fotoromanzo all'italiana

    di Carlo Blangiforti

    Ancora un modo differente per vedere la realtà attraverso la satira, immagini e vignette che vogliono raccontare, ancora una volta, ancora da un’altra visuale il mondo della politica...
  • Parole Sante

    L'indifferenza

    di Heilé Salassié

    Brevi aforismi di grandi donne e uomini di oggi e del passato che rappresentano meglio di mille parole, tra moto di spirito e facezie argute, il sentire più intimo di una intera umanità. Una sola parola può dire tantissime cose...
  • Così è (se vi pare)

    Il culturalmente rilevante, il marchio, gli autori bio

    di Fabio Pinna

    L'intento è quello di approcciare la realtà letteraria contemporanea da un punto d’osservazione che considera l’esistenza della Verità assoluta, sempre e comunque, come dubbio generale e contemporaneamente verità personale.
  • Occhio Strabico

    Ribassi di popolarità

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    Fotomontaggi, vignette irriverenti, che offrono uno sguardo divergente su un mondo che a tratti sembra seguire una logica assurda. Ma una risata, si spera, seppellirà tutto il marcio, o almeno uno ci prova...