E gli elettori?

La politica ridotta ad un miserabile esercizio di salvaguardia dei privilegi di pochi

di Carlo Poerio

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Inizio questa riflessione descrivendo una mia sensazione, quindi qualcosa di personale, soggettivo. Provo un terribile fastidio se nel corso di una discussione il mio interlocutore, per convincermi della giustezza del suo pensiero, proferisce frasi del tipo "è sempre stato così" oppure "si fa così perché è normale"! E’ lo stesso malessere che in questo periodo mi capita di provare, quando il mio sguardo cade su quei cartelloni di pubblicità elettorale con i quali una formazione politica di destra invita i suoi sostenitori a difendere la "famiglia tradizionale". E' un fastidio profondo quello che mi assale, per diversi motivi. Trovo ridicolo che a difendere la così detta "famiglia tradizionale", di cui tralascio di elencarne le peculiarità secondo quei signori. sia una madre che non è sposata con l'uomo con il quale vive, esponente di una formazione politica che si è coalizzata a fini elettorali con un altro partito, il cui leader è un pluriseparato con figli, cultore della così detta “famiglia allargata". Ed è ancor più ridicolo che questi due lodevoli esempi di "famiglia tradizionale" facciano parte di quel centrodestra appena resuscitato dalla mente perversa e delinquenziale di un individuo la cui storia personale non è proprio un modello di "tradizione", compresa quella familiare. Insomma, questi presunti difensori della famiglia tradizionale che spesso strumentalizzano simboli sacri come un presepe o un crocifisso per coniare i loro messaggi omofobi e xenofobi, dimostrano solo mancanza di dignità e profonda meschineria politica. Il resto della campagna elettorale in corso, per ora, offre ben poche occasioni di riflessione sui programmi e sugli obiettivi di governo del Paese. Chi conosce, per esempio, il nome di colui che dovrà rivestire il ruolo di premier del prossimo governo? Penso che voteremo senza sapere chi sia la “persona autorevole” che ha in mente il leader del centrodestra e nemmeno chi sarà colui che per il centrosinistra garantirà il "gioco di squadra democratico". Per questi ultimi, tuttavia, nutro una quasi certezza: sarà lui, il giovane "rottamatore". Un individuo talmente democratico che per favorire la sua “squadra” e dare libero sfogo al suo sconfinato egocentrismo, ha sfasciato il Partito Democratico e tutto il centrosinistra! Uno dei pochi aspetti chiari di questa campagna elettorale è che nella loro strategia mediatica, centrodestra e centrosinistra hanno in comune la demonizzazione dei grillini. Un accanimento talmente feroce e ossessivo da indurmi a pensare che lo stesso sia sospetto. Ed affermo questo, nonostante abbia spesso criticato da queste pagine di Operaincerta, quel Movimento. In estrema sintesi e guardando oltre le schermaglie di facciata tra questo e quel politico, credo sia piuttosto evidente che il leader del centrodestra cerchi di far passare quelli del PD come preferibili ai 5 Stelle. E viceversa.

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Sappiamo con certezza che c'è stata una nuova discesa in campo, perché corriamo un pericolo ben peggiore dei comunisti che ci stavano minacciando 24 anni fa: i terribili grillini! In questa gara a chi demonizza di più, inoltre, molti appartenenti ai due schieramenti ci hanno informato che l'Europa è preoccupata per una possibile vittoria dei "populisti" grillini e spera che gli attuali equilibri politici, leggasi inciucio tra centrodestra e centrosinistra, non vengano azzerati dal voto degli italiani. Temo che l’avviso sia una minaccia per noi tutti, piuttosto che un annuncio disinteressato! Comunque sia, abbiamo la fortuna di avere un pregiudicato per frode fiscale (nonché indagato per le stragi mafiose del 1993, nonché pluriprescritto per corruzione e per falso in bilancio) ed un giovane "rottamatore" che si sono assunti l'onere di fare da argine alla conquista del potere da parte dei grillini. Con la benedizione dell'Europa. Se continuano così, mi convincono a votare per il Movimento 5 Stelle! (anche perché, a “sinistra”, c’è la solita galassia di formazioni che procedono in ordine sparso). Un primo passo verso questa scelta l'ho fatto quando ho sentito l'ex un po' di tutto e sicuramente pregiudicato, definire i grillini "una setta pauperista e ribellista". Capisco definirli “ribellisti” ma pauperisti, e confesso l’ignoranza, cosa significa?. Come al solito, mi soccorre internet. Facendo una ricerca ho scoperto che il “pauperista” è colui che prova a difendere gli strati sociali più deboli e, per raggiungere questo scopo, va contro ogni logica imprenditoriale e di mercato. Insomma, anche io potrei sentirmi un pauperista. Treccani online definisce il pauperismo come un [...] fenomeno economico e sociale per cui in determinati periodi larghi strati della popolazione sono colpiti dalla miseria, in conseguenza di un complesso di fattori di varia natura (penuria di risorse naturali e di capitali, scarso spirito di intraprendenza, cattiva distribuzione della ricchezza, ecc.) o anche di fatti eccezionali (guerra, carestia, crisi economica, inflazione acuta, ecc.), che possono suscitare gravi situazioni di depressione economica e di disoccupazione o accentuare squilibri già esistenti [...]. Appreso questo, mi sono chiesto: ma se i grillini sono pauperisti, quelli di Forza Italia e quelli del Partito Democratico che negli ultimi due decenni hanno promosso, sostenuto e votato le peggio riforme economiche e del mondo del lavoro, talmente atroci che hanno provocato quel "fenomeno economico e sociale" per il quale "larghi strati della popolazione sono stati colpiti  dalla miseria" e causato solamente "depressione economica e disoccupazione" con il risultato di "accentuare gli squilibri già esistenti" tra ricchi e poveri, come andrebbero definiti? Tranquillo, mi sono censurato da solo. L'altro aspetto abbastanza evidente di questa campagna elettorale è la spasmodica ricerca, da parte di leader o sedicenti tali, di collegi "sicuri" in cui candidare se stessi ed i loro fedelissimi, al fine di scongiurare il pericolo di rimanere a casa. E, da marzo, dover cercare un vero lavoro! Una ricerca, quella della poltrona sicura, dagli aspetti piuttosto comici. Il rottamatore, per dimostrare la sua superiorità politica, ha recentemente annunciato che si sarebbe candidato nello stesso collegio del pregiudicato. Il quale, proprio perché è un pregiudicato, non è candidabile. Il leader leghista, invece, ha affermato che si sarebbe candidato in tutti i collegi uninominali in cui si sarebbe candidato anche il rottamatore. Entusiasmo del popolo padano! Peccato che l'attuale pessima legge elettorale consenta di essere candidati in un solo collegio uninominale. Presa in giro degli elettori? Non potrebbe essere altrimenti. Ingannare gli elettori è prerogativa della quasi totalità degli attuali politici. Tralascio di elencare i tanti trucchi e trucchetti che sono a monte delle candidature, complice l'ennesima legge elettorale che penalizza l'elettore, impedendo allo stesso di scegliere il candidato preferito. Sceglieremo un bel niente, perché hanno già deciso tutto nelle segreterie di partito. Piuttosto, anche stavolta sia nel centrodestra sia nel centrosinistra avremo una nutrita schiera di inquisiti, indagati o condannati per reati che vanno dalla tentata truffa alla turbativa d'asta, dalla corruzione alla truffa aggravata e continuata, dal falso all'appropriazione indebita, dal concorso esterno in associazione mafiosa all'associazione mafiosa vera e propria. E' sconfortante rendersi conto che questi signori hanno ridotto la politica ad un miserabile esercizio di salvaguardia del privilegio di pochi, prevalentemente furbetti, corrotti, carrieristi, arrivisti e opportunisti i quali, una volta eletti, cureranno solo i loro interessi in maniera rivoltante, in una visione affaristica della vita pubblica. Ancor più sconfortante è pensare che anche stavolta potrebbe essere la maggioranza degli italiani, con il loro voto, a consentire tutto questo.