Oltre il dolore e la gioia, il genio

La ricchezza di colori e di emozioni in Vincent Van Gogh

di Patrizia Vindigni

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Il genio di Vincent Van Gogh, pittore vissuto tra il 1853 e il 1890,è da molti conosciuto. I suoi dipinti sono fiumi di colore, nei quali tuffarsi, sprofondando tra pennellate di giallo, di blu, di verdi, con note sempre vibranti.

La sua pittura è ricchissima di vibrazioni e i suoi quadri riproducono, attraverso i colori, quei suoni che Van Gogh vi associava.

Un uomo che è vissuto per soli 37 anni, che non fu compreso dai suoi contemporanei tanto da arrivare egli stesso a dire: “ Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro”.

È una figura complessa quella di Van Gogh. La sua vita è stata tormentata e caratterizzata da periodi in cui la malattia mentale aveva il sopravvento, facendogli scegliere, in una particolare occasione, in modo autonomo, il ricovero presso una casa di sanità mentale a Saint Remy. Nonostante i ricoveri in ospedale e le crisi allucinatorie, il pittore fu continuativo nella sua produzione di opere. Dipinti di incredibile bellezza, ricchi di emozioni, di narrazione, ricchi della sua grande qualità artistica, presero vita tra i suoi ventisette e trentasette anni. In circa dieci anni ideò e riprodusse circa novecento dipinti, un numero altrettanto elevato di disegni e tanti, tantissimi schizzi. La sua ispirazione era infaticabile.

Il suo interesse per la pittura era nato quasi in modo occasionale dal lavoro svolto in case d’arte per conto dello zio Vincent, mercante d’antiquariato, per il quale iniziò a lavorare giovanissimo, dopo aver lasciato gli studi. Un lavoro che fu costretto ad abbandonare quando, caduto in crisi depressiva per un amore non corrisposto, fu licenziato, nel 1876, a causa del basso rendimento in un’attività che non riusciva ad attrarre il suo interesse.

Con occhio postumo, a oltre un secolo dalla sua nascita, osservare e studiare le sue opere significa farsi travolgere non solo dalla vasta produzione ma anche dall’unicità dei suoi colorati quadri. Inizialmente Van Gogh aveva preso spunto per i suoi studi dalla vita semplice e povera dei contadini, influenzato in questo da Jean Francois Millet. Un tema che lo appassionava e che gli ha permesso di offrire ai nostri occhi una pittura inconfondibile, emotiva, interessante.

I suoi Girasoli, la Notte stellata, i Mangiatori di patate, la Vigna rossa, gli autoritratti, la notte stellata sul Rodano, con il loro tocco personale raccontano ancora oggi la vita di Van Gogh, con le sue scelte, nel suo rapporto con una Natura da raccontare e descrivere.

La ricchezza di opere di Vincent Van Gogh si contrappone ad una vita vissuta in condizioni di difficoltà economiche, in un contrasto stridente che pone l’uomo Van Gogh al centro del nostro interesse, con la sua anima complicata, con le sue centinaia di lettere al fratello Theo, con la sua scelta pittorica. Nei suoi pochi anni di vita il pittore olandese ha, inconsapevolmente, creato un romanzo di rara bellezza, con punte di dolore e gioia vibranti. La sua arte fusa al suo genio ha lasciato a tutti noi, appartenenti al suo futuro, un’immensa ricchezza da approfondire, una ricchezza che, attraverso lo studio, possiamo fare nostra.

La sua eredità, oggi, è di grande valore economico per chi ha la fortuna di possedere un suo dipinto, ma è soprattutto inestimabile arte per chi si avvicina al pittore con animo innamorato del suo ingegno.