Verde Chiaro

Ahi, ahi come soffro

di Aldo Adamo

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    Alianto

 

Le piante soffrono per mancanza d’acqua? Si, vero! Non a caso non troverai mai in pieno deserto una pianta rigogliosa, felice di vivere, splendidamente generosa come di norma è.  Ed è questo che ci induce a pensare che l’acqua è la conditio sine qua non una pianta possa vivere senza soffrire. Ma non è così. Un essere vivente “verde” può star male, fino a morirne, anche per eccesso d’acqua. Per eccesso non intendo la quantità ma la frequenza. Prima di innaffiare una pianta dovresti chiederle: hai sete? Vuoi bere? E solo dopo che la pianta ti ha detto sì, solo in quel momento dovresti dare acqua, fino alla sazietà. Questa è la vera conditio sine qua non una pianta possa sopravvivere, specie se poi si tratta di una pianta in vaso. Il concime, il controllo fitopatologico, l’esposizione alla luce sono altri fattori importanti ma sicuramente vengono sempre dopo la giusta gestione dell’acqua. La difficoltà maggiore che avrai per capire se e quando la tua pianta ha sete sarà nella scelta della lingua da utilizzare. Ma per questo non so aiutarti. Mi occupo di piante da più di trent’anni ma ancora non ho capito bene che lingua parlano. L’unica cosa che so è che sentono, che prolificano, che soffrono ma nessuna di loro mi ha mai chiamato o mi ha chiesto ancora acqua o mi ha detto: “va bene così, grazie”. E allora come si fa? Io ho trovato il sistema dello “spiedino”. Avrai senz’altro assaggiato uno spiedino, caldo, croccante, che può essere di carne ma anche solo di verdure. Per realizzarlo ci vuole sicuramente il fuoco, possibilmente un buon barbecue, molta attenzione e un’abbondante dose di buongusto. Ci serve però il bastoncino, il bastoncino da spiedino, un bastoncino normalmente lungo quanto tre stuzzicadenti, dove si infilza la materia prima. Quando vorrai sapere se la tua pianta ha sete ti basterà infilzare il bastoncino da spiedino nella terra, vicino al bordo del vaso, lontano dal tronco; dopo averlo conficcato nel terriccio lo tirerai fuori e vedrai come ritorna al tuo controllo visivo. Se lo troverai con terriccio attaccato al legno vorrà dire che la pianta non ha ancora bisogno d’acqua, se invece ritornerà asciutto dovrai dare acqua sino a saziarla. Normalmente le piante in vaso hanno un sottovaso che ti tornerà utile come ultimo controllo: dopo una mezz’oretta circa si ritorna a verificare lo stato dell’arte. Il sottovaso completamente asciutto ti dice che l’acqua non è bastata e pertanto ripeterai l’operazione. Il sottovaso invece colmo d’acqua ti farà capire che la pianta è soddisfatta e – operazione finale importantissima – dovrai svuotare il sottovaso per evitare il ristagno, letale per tutte le colture ad eccezione delle acquatiche, di qualche carnivora e sicuramente del riso. Se riuscirai in questa operazione, semplice ma fondamentale, avrai delle piante sane, tranquille, felici di non soffrire. Non te lo diranno mai a parole ma te lo dimostreranno con i fatti, un’altra caratteristica predominante nel mondo verde.


Consigli del mese

Nel Prato: prepara il letto di semina per i prati da installare in primavera; se il mese scorso è saltata la concimazione autunnale questo è l’ultimo mese utile. Un ‘attenzione particolare alle zone ricoperte di muschio: in questo caso puoi concimare con un prodotto specifico ricco di ferro utile anche per le acidofile o somministrare solfato ferroso.

Nel giardino: ultimi giorni per la messa a dimora dei bulbi a fioritura primaverile (fresie,tulipani, crocus, narcisi, giacinti, ranuncoli, frittillarie,etc., etc..); da fine mese a Gennaio si impiantano rose, arbusti e piante da frutto a radice nuda (prenota in tempo le varietà).

Attenti al freddo: ricovera in serra, veranda, androni o ingressi luminosi le specie poco resistenti al gelo come gli agrumi e alcune varietà di piante grasse; nel caso il ricovero sia impossibile proteggili coprendoli con il tessuto-non tessuto o con le Serre da balcone o con i tunnel.

Le piante da interno e i bonsai : continua le concimazioni liquide e/o con i bastoncini.

Nell’orto: semina Pisello, Fava, Aglio, Cipolla e Scalogno.

Il Frutteto: puoi iniziare i trattamenti con la poltiglia bordolese o con prodotti a base di rame irrorando anche il terreno ai piedi dell’albero spesso ricettacolo di parassiti. Puoi fare anche i trattamenti anticoccidici con l’olio minerale. … e se vuoi saperne di più puoi sempre telefonarmi al 348.0180141 o scrivermi su