Articoli

    Libertà, uguaglianza, fraternità

    Quasi un editoriale

    di Ciccio Schembari

    Libertàuguaglianzafraternità, le tre parole simbolo della rivoluzione francese. Le prime due, tenute in grande e unanime considerazione, continuamente sbandierate e declamate, sono state, in un certo qual modo, anche sperimentate, ma con scarsi risultati nel miglioramento delle relazioni tra le persone. Probabilmente in conseguenza del loro stesso significato.

    Libertà, punto: non ha senso! La persona esiste in quanto legata e vincolata alle altre e all’ambiente. Non può esistere libera da tutti e da tutto. Nel legame con le altre si sostanzia la sua identità, il suo pensare, il suo agire. Libertà ha senso e significato se in relazione a qualcosa di ben preciso e definito. Libertà dalla schiavitù. Ha senso. E per spezzare la catena della schiavitù ci si lega ad altre persone, non ci si libera dagli altri anzi si cerca forza negli altri.

    Uguaglianza, punto: non ha senso. Nessuno è uguale a un altro. Ognuno è unico e irripetibile. Né ha senso aspirare all’uguaglianza. La diversità è ricchezza. [continua]

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    Migrazioni

    Riflessioni

    di Nick Neim

    Tutto cominciò con un’azione, un gesto essenziale, semplice, elementare: un salto, meglio un balzo verso il basso. Si trattò di uno slancio che portò quella scimmia – indecisa paurosa incerta dubbiosa insicura, dal ramo...

    "Prego, trasite"

    Una lezione da imparare

    di Laura Ciancio

    La Locride è una regione montuosa a guardia della Costa dei gelsomini. Una manciata di paesini incastonati sui monti che sovrastano il mare Jonio, destinati ad essere dimenticati.



    Lotta per il potere

    Conflitto mortale tra due fratelli

    di Ciccio Schembari

    Le due tragedie, "Le Fenicie" di Euripide e "Sette contro Tebe" di Eschilo, in rappresentazione quest’anno al Teatro Greco di Siracusa, raccontano che Edipo, appresa la verità di avere, inconsapevolmente, ucciso il padre e sposato la madre Giocasta...

    L’arte del condividere

    Fratelli/sorelle cosa ne pensano i giovani

    di Federica Tribastone

    Quando impari a scrivere, i primi testi che le maestre ti fanno svolgere riguardano, nella stragrande maggioranza dei casi, i propri hobby o cosa si è fatto durante le vacanze estive o di natale. Non so per quale arcano motivo io non riuscivo a scrivere più di quattro/cinque righe...











Fotorama / Fratellanze

di Meno Baglieri




    Meditazioni agostane

    Dai comunisti col Rolex all’esercito del selfie

    di Carlo Poerio

    Meditazioni agostane, involontarie, probabile conseguenza dell’estate più calda degli ultimi decenni. Dall'ombrellone a qualche metro dal mio, si diffondono per la spiaggia le note di una delle canzoni tormentone di questa torrida estate...

    Fratelli di saio

    Una riflessione sui francescani di ieri e di oggi

    di Saro Distefano

    Una sola alternativa: “ma frà” o “fra”. Entrambi abbreviano la parola fratello. Nel primo caso sarebbe “mio fratello”. Nel secondo è l’universalmente noto “fratello” rivolto ad un monaco...

    Il Terzo Tempo

    Il momento in cui, nel rugby, si diventa tutti fratelli. Compagni di squadra, avversari e arbitri

    di Meno Occhipinti

    Lo abbiamo già scritto in diverse occasioni: nel rugby si gioca in quindici e il singolo raramente riesce, da solo, a fare la differenza. È lo sport al quale meglio si adatta il motto dumasiano “tutti per uno, uno per tutti” e possiamo...

    Pippo buono

    La bizzarra e gioconda vita di Filippo Neri e della sua confraternita nella Roma della Riforma e Controriforma

    di Maria Cristina Vecchiarelli

    Firenze, 21 luglio 1515: nasce il secondogenito della giovane e fragile Lucrezia Mosciano e del suo ben più maturo marito, il notaio Francesco Neri, originario di Castelfranco, un paesino dell’alta Valdarno...

    ***Pippo buono

    La bizzarra e gioconda vita di Filippo Neri e della sua confraternita nella Roma della Riforma e Controriforma

    di Maria Cristina Vecchiarelli

    Firenze, 21 luglio 1515: nasce il secondogenito della giovane e fragile Lucrezia Mosciano e del suo ben più maturo marito, il notaio Francesco Neri, originario di Castelfranco, un paesino dell’alta Valdarno...

    Fiume (canto blues in due tempi)

    La fratellanza non è solo un fatto di sangue

    di Ester Procopio

    Ho impiegato una serata a scrivere questa poesia, ma diverse settimane per limarla e far uscire – per così dire - dalla pietra inerte anche solo la parvenza d’una forma...



Occhio Strabico / L'uragano Donald

di Carlo Blangiforti




Libri

    Tracce di Blues

    Riflessioni sulla musica del diavolo

    di Lorenzo Vecchiato

    Come bere bene

    Guida "sentimentale" al vino

    di Salvo Foti

    Opere Complete

    raccolta dei componimenti del poeta secentesco

    di Paolo Maura

    Quel treno per la Polonia

    Studenti ragusani "Tul treno della Memoria"

    di Marinella Tumino

    L'araldica impostura

    Raccolta di racconti

    di Saro Distefano

    Parole degli Iblei

    Riflessioni introndo a proverbi e detti ragusani

    di Autori Vari

    Tre per tre

    Nove racconti

    di Carlo Blangiforti, Saro Distefano e Vito Campo

    Quaderni Tanzani

    "Diario di viaggio" della Tanzania

    di Giuseppe Cusumano

    Urlano anche i topi

    La dimensione siberiana nell'esperienza di Cechov

    di Carlo Blangiforti

    Quattro racconti

    di Vito Campo













Avvisi

    L'Ingrediente Segreto
    Miti e realtà della gastronomia siciliana

    Questo libro, partendo dalla storia gastronomica dell’isola, si propone si offrire spunti di riflessione che sottolineino le peculiarità siciliane: la cucina della Sicilia si caratterizza per la particolare capacità di fondere in un tessuto armonico i contributi esterni, costituendo, aldilà di banali luoghi comuni, una nuova identità, una tradizione che si reinventa continuamente. Da secoli gli studiosi di gastronomia siciliana si sono sforzati di ricostruire i legami fra le varie tradizioni culinarie che hanno vissuto e convissuto nell’isola, talvolta ricorrendo o rifondando miti che potessero sciogliere le impasse nella ricerca: tutto ciò che pareva incomprensibile era frettolosamente liquidato come arabo, il raffinato come cucina dei monsù ecc. Questo volume tenta di riportare alla realtà, attraverso documenti, studi e fatti, le intuizioni di questi studiosi. Il tentativo di questo libro, nei suoi quattordici capitoli, è quello di analizzare alcune pietanze, procedimenti e ingredienti che per loro natura sono avvertiti nell’isola e fuori come tipici siciliani; di riannodare quei fili invisibili che intrecciandosi in duemila anni di storia hanno costituito l’arazzo (ora logoro, ora splendido e raffinato) dell’identità siciliana.

    Foto di Vito Campo


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Pagine : 100 (Colore)
Anno di pubblicazione: 2017
Isbn : 978-88-940976-5-8




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    Italia Notizie

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    Eventi negli iblei

    CCP "Paulu Maura"

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Rubriche

  • Verde Chiaro

    Fratello o sorella

    di Aldo Adamo

    Le piante hanno tanto da raccontare, tessono fili più o meno invisibili con la nostra vita. Le piante, a saperle ascoltare, raccontano storie straordinarie. "Verde Chiaro" si ripropone di narrarle...
  • Versi Diversi

    Hermandad / Fraternità

    di Octavio Paz

    Hanno scritto, hanno costruito colle parole il mondo che ci circonda, e quello che, se avremo un po’ di lungimiranza, lasceremo ai figli. I poeti! Non se ne potrà mai fare a meno...
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    di Meno Occhipinti

    Forse non tutti sanno che... ci sono notizie che scivolano tra le righe come acqua attraverso le dita. Ascoltiamo, vediamo, senza quello sguardo straniato che ci permette di capire cosa ne è del Belpaese...
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    Fratellanze

    di Meno Baglieri

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    Brevi aforismi di grandi donne e uomini di oggi e del passato che rappresentano meglio di mille parole, tra moto di spirito e facezie argute, il sentire più intimo di una intera umanità. Una sola parola può dire tantissime cose...
  • Occhio Strabico

    L'uragano Donald

    di Carlo Blangiforti

    Fotomontaggi, vignette irriverenti, che offrono uno sguardo divergente su un mondo che a tratti sembra seguire una logica assurda. Ma una risata, si spera, seppellirà tutto il marcio, o almeno uno ci prova...