Carlo Poerio

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    Nasce a Roma nell’anno 1958. La sua vita, almeno per ora, può essere riassunta in due distinte fasi. La prima, simile a quella di tante famiglie dalle origini umili e contadine che vissero il miracolo della crescita economica del Paese, iniziato nella seconda metà degli anni '50 e proseguito negli anni '60. Carlo vide la luce all’inizio del così detto "boom economico" italiano, quel quinquennio di massima espansione industriale e benessere diffuso che va dal 1958 al 1963. Infanzia normale, adolescenza normale, studi regolari, un diploma da geometra conseguito regolarmente. Insomma, una vita ordinaria vissuta in una fase di benessere che, purtroppo, per il Paese sarà di breve durata. Infatti, raggiunta l’età adulta, si affaccia al mondo del lavoro che la crisi degli anni '70 non è ancora terminata. Già da qualche anno, comunque, lavora regolarmente “a nero” nel tempo libero e così, constatato che il diploma non basta neanche per essere assunto come manovale in un cantiere edile, si adatta a fare diversi lavori. Sempre regolarmente "a nero"! Finché, un giorno, il diploma non gli consente di vincere un buon concorso pubblico ed iniziare quella che, all'epoca, era l'ambita carriera di impiegato statale. Con quel che ne consegue: mettere su famiglia, casa, fare figli che poi lo faranno diventare nonno e, dopo tante soddisfazioni, vivere una serena vecchiaia. Con questi progetti, alla soglia dei 30 anni si rende conto che lo specchio che ha davanti mentre si rade la barba, non riflette più la sua immagine. Con qualche inevitabile trauma, conclude la prima fase della sua vita e ne inizia un'altra. Meno scontata della precedente, spesso i problemi se li va a cercare e, comunque, piena di tante, a volte troppe responsabilità. Però, da allora, lo specchio ha sempre restituito l'immagine della sua persona. E' in questa fase della vita che si lancia in ambiziosi progetti per abbandonare l'impiego statale, come l'indimenticata esperienza di gestire, insieme a tre amici, un piccolo pub nella fantastica e particolare Trans Tiberim, quella zona di Roma che si trova sulla riva ovest del fiume Tevere ed a sud della Città del Vaticano, da tutti conosciuta come Trastevere. E poi quel particolare momento vissuto nel mondo della pubblicità, a contatto con fantasiosi designer e creativi. Ancora, la difficile esperienza nella realtà delle imprese edili. Oggi è ancora un impiegato statale ma non dispera di poter cambiare la sua vita, nonostante il succedersi, nel Paese, di crisi economiche sempre più drammatiche. Da semplice cittadino si interessa di politica e della classe politica che governa il Paese, a volte partecipando in maniera attiva, consapevole che le loro scelte condizionano la nostra vita giorno dopo giorno e, da un paio di decenni, peggiorandone il tenore. Da qualche anno dibatte di politica anche nel mondo dei blog e, recentemente, è approdato ad Operaincerta. Sta progettando una terza fase della sua vita, più tranquilla e dedicata completamente ai suoi interessi: il giardinaggio, curare un piccolo orto, leggere tanto, scrivere ancora di più, ascoltare tanta ma tanta musica, viaggiare per il mondo per poterlo raccontare.