Annalisa Ferraro

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    Autoritratto in forma di curriculum: è che non sono così, mi dipingono così. Napoletana di nascita (1975), milanese d'infanzia, africana di pubertà, cinese d'adolescenza, siciliana d'adozione da vent'anni. Ho avuto una vita pazza e adesso i matti vanno pazzi per me.
    Dal comitato marxista-leninista della statale di Milano in tempi universitari al comitato cittadino gelese "salviamo la bellezza " il passo è stato lungo e tortuoso, con tre figli stile i Tenenbaum e un marito pollockiano. Educatrice professionale in un centro di riabilitazione per disabili, sono sopravvissuta a 8 tifoni in tre mesi a Shekou e un colpo di stato in Nigeria. Andavo a fotografare murene col figlio di Gheddafi in Libia.
    La parte più difficile è l'adozione siciliana, per questo vi rimando alla lettura di Bufalino. 

    Non importa ciò che ho fatto, tanto da scriverlo in poche righe, ma quello che farò: conquistare il mondo con le armate verdi.