Verde Chiaro

Il grande litigio

di Aldo Adamo

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Disegno di Nicoletta Costa

La bibbia mi perseguita. Prima Mosè che cerca di raggiungere la sua terra attraversando il deserto e ora Noè, Noè che naviga in un mare infinito.
I due hanno tante cose in comune che ora proverò ad elencare.
Intanto l’accento sulla “e” finale, poi la loro scelta religiosa, e, last but not least, un hobby che li coinvolge completamente: attraversare le acque, traghettare. Mosè attraversa il Mar Rosso. Certo non proprio da scafista ma utilizzando un modo a dir poco insolito: un tocco del suo bastone sul mare e le acque si ritirano fino a lasciare un sentiero asciutto che permetterà il passaggio sicuro al suo popolo di migranti che lo segue. Noè, invece, preferisce utilizzare lo scafo e costruisce così l’Arca. Noè, con l’Arca carica di piante e animali, inizia a navigare per il mare che ha invaso tutto il pianeta. Stanco perchè non riesce a trovare un attracco dove finalmente sbarcare, pensa di mandare una colomba a sorvolare le acque alla ricerca della terraferma.

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La colomba ritorna per dirgli che il litigio, il grande litigio, tra Dio e l’uomo è finalmente finito. Ma la colomba non riesce a parlare la stessa lingua di Noè e quindi è costretta a provare un altro linguaggio, il linguaggio dei simboli. E così gli porta un ramoscello d’ulivo. Anche questa volta arriva l’aiuto da parte di una pianta. Per Mosè era stato il Frassino che gli aveva fornito la preziosa manna, per Noè l’ulivo con la sua chioma.
Mi chiedo ora, dopo tutto questo tempo, come mai la colomba scelse il ramoscello dell’ulivo e non un altro dei tanti alberi certamente presenti. Forse per le sue foglie che ti invito a guardare con attenzione. La parte superiore è verde mentre la pagina inferiore è di colore argento. Questo contrasto cromatico, incentivato in una giornata probabilmente ventosa, come forse fu in quel raid avvenuto migliaia d’anni fa, causa un luccichìo continuo, luccichìo che sicuramente colpì l’attenzione della colomba ispettrice. Anche in questo evento biblico è di nuovo una pianta che aiuta l’uomo...il grande uomo, così grande che riesce perfino a fare patti con Dio, viene salvato ancora una volta da un essere vegetale. Un essere che sembra, di primo acchito, inferiore all’Homo Sapiens ma questo non è vero: è un essere semplicemente diverso. Peccato che spesso per noi umani “diverso” equivalga a “inferiore”.
E invece noi, gli “eletti” , dovremmo sforzarci di capire il significato intrinseco del termine “diverso”. Molto probabilmente quando riusciremo a capire la grandezza e la sensibilità del “verde” avremo soltanto da guadagnarci.
Nel frattempo smettiamola di litigare e impariamo a rispettare e a curare il “diverso” - verde compreso - come si deve.


Consigli del mese

Nel prato: se serve utilizza il diserbo selettivo, colma gli avvallamenti, ed eventualmente trasemina; attento all'impianto d'irrigazione: pulizia e revisione prima del grande caldo.

Nel giardino: continua l'impianto delle erbacee a fioritura estiva (petunia, tagete, bocca di leone, erbacee perenni, etc., etc.); e dei bulbi a fioritura estiva! (Iris, Dahlia, Tuberosa, Armoracia Rusticana, …)

Le piante da interno e i bonsai : continua a concimare.

Nell’orto: puoi seminare Cavolo Cinese, Zucca, Zucchino, Fagiolo e Fagiolino, Erba Cipollina, Lavanda, Maggiorana, Rosmarino, Lattuga, Basilico, Prezzemolo; trapianta le piantine ortive e le aromatiche del momento: i garden riescono a consigliare quali e quando…E se vuoi concimare con il liquido ora c’è anche un concime a base di borlanda…il verde per il verde…

 

E se vuoi saperne di più puoi sempre telefonarmi al 348.0180141 o scrivermi su aldo58.adamo@gmail.com.