Articoli

    Uomo vs Macchina

    Quasi un editoriale

    di Antonio La Monica

    Tema molto controverso quello dell'uomo che si scontra con le macchine (e non solo quando viaggia in automobile) ... argomento difficile in tempi in cui alcune di queste macchine sono davvero indispensabili, almeno per espletare funzioni oggi irrinunciabili e segno di civiltà: suonare il clacson al primo albeggiare del verde al semaforo, pigiare sui “like” del nostro social network ad ogni ora del giorno e della notte, preparare il più elementare dei brodi vegetali attraverso un complesso robottino che molte donne venerano come fosse un bambino e non un Bimbi.
    L'occhio geniale di Stanley Kubrick basti a sintetizzare il rischio che si può correre quando un automa riesce a prendere il sopravvento: l'Odissea nello spazio, epica tutta umana ai confini di un futuro prossimo (correrà l'anno 2001!), si trasforma in una stringente battaglia tra l'equipaggio e il computer di bordo. [continua]

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    Il golem

    Dalla Qabbalà alla tecnologia senz'anima, la storia degli ebrei di Roma

    di Maria Cristina Vecchiarelli

    Cent'anni fa, il 20 marzo 1916, Albert Einstein pubblicò i dettagli della sua Teoria della Relatività. Nel febbraio di quest'anno i ricercatori sono arrivati all'identificazione e misurazione delle onde...

    Gioiose macchine da guerra

    Nomen omen, cioè di nome e di fatto. Ma è sempre così?

    di Meno Occhipinti

    Il tema di questo mese, Uomo vs Macchina, invoglierebbe a scrivere della lotta, ammesso che esista, tra l’uomo e la macchina; a me invece fa pensare alle macchine formate...



    Macchine e computer

    La tecnologia ha liberato l'uomo dal lavoro ripetitivo e pesante, ma...

    di Ciccio Schembari

    Belle le macchine figlie della ricerca scientifica e della rivoluzione industriale. Belle perché hanno liberato gli uomini dai lavori pesanti e hanno accresciuto enormemente la produzione di beni di consumo...

    Meglio l’uomo o la macchina?

    Perché restare umani nell’era dell’automazione

    di Ester Procopio

    Ogni volta che guardo Milano, con i suoi edifici, il suo skyline scomposto di torri e tetti, riesco a stupirmi. Riesce a stupirmi la primavera, brava a far sbocciare gli aranci, un abbraccio desiderato da tempo – calore che si spande infinito nel petto, domandarsi come si starà senza e quanto tempo passerà prima di...











Fotorama / L'uomo, la macchina

di Meno Baglieri




    La voce del mare

    Una canzone per chi viene da lontano

    di Veronica Ferlito

    Il messaggio è l'immigrazione che io voglio trasformare in una canzone, solo chi vive questa condizione riesce a capire la disperazione ...  Negli occhi di popoli e di civiltà...

    Passeggiate meccaniche

    Muoversi, camminare, passeggiare anche su ruote

    di Saro Distefano

    Probabilmente accadrà anche altrove. Ma, certamente, accade nella mia città, la unica che conosco (e, mi vanto, anche bene, non foss’altro che per il fatto stesso di viverci da sempre, ovvero da oltre mezzo secolo)...

    Macchine per immaginare

    L'idea d'impresa di Adriano Olivetti

    di Saro Distefano

    Ricordo – s’intende con molte lacune e sfumature, ma la vecchiaia non incombe, è già padrona – un programma di Rai Radio Tre sulla vicenda di Adriano Olivetti, della Olivetti impresa, di Ivrea...

    Victor ed Helena

    Narrazioni

    di Nick Neim

    È l’alba. La luce filtra dalle pareti opacizzate. I colori nella stanza sono evanescenti, tutto è immerso in una lucescenza come di prim’alba decembrina quando il grigio della notte soffoca ancora il rosa aurora...

    Quello che ho voluto non c’è più

    Riflessione

    di Veronica Ferlito

    Quello che resta di un paese che era paese fino a poco tempo fa, oggi è soltanto polvere e maceria. Tutto intorno tace e la notte è un silenzio tenebroso alla ricerca di calore e protezione...

    Il problema dei "democratici"

    L’incapacità di contrapporsi alle paure si trasforma in sconfitta

    di Carlo Poerio

    Leggendo l'ultimo numero di Operaincerta, dal tema "Ridi Pagliaccio", ho notato che la clamorosa vittoria di Donald Trump, da gennaio quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti d’America...







    Un mondo freddo, no grazie!

    Quando le macchine prendono il posto dell'essere umano

    di Veronica Ferlito

    Non ci sono più parole ma solo profondi oceani di silenzio davanti ad i quali osservare e riflettere è diventato anche un limite...

    Il rapporto uomo macchina

    Riflessioni

    di Alessandro Depegi

    Oggi come oggi sembrerebbe di dover considerare l’uomo dipendente dalla macchina. Che la macchina si chiami tecnologia o “mietitrebbia” non importa; non possiamo fare a meno delle macchine...



Occhio Strabico / I soliti proposti

di Carlo Blangiforti




Libri

    Tracce di Blues

    Riflessioni sulla musica del diavolo

    di Lorenzo Vecchiato

    Come bere bene

    Guida "sentimentale" al vino

    di Salvo Foti

    Opere Complete

    raccolta dei componimenti del poeta secentesco

    di Paolo Maura

    Quel treno per la Polonia

    Studenti ragusani "Tul treno della Memoria"

    di Marinella Tumino

    L'araldica impostura

    Raccolta di racconti

    di Saro Distefano

    Parole degli Iblei

    Riflessioni introndo a proverbi e detti ragusani

    di Autori Vari

    Tre per tre

    Nove racconti

    di Carlo Blangiforti, Saro Distefano e Vito Campo

    Quaderni Tanzani

    "Diario di viaggio" della Tanzania

    di Giuseppe Cusumano

    Urlano anche i topi

    La dimensione siberiana nell'esperienza di Cechov

    di Carlo Blangiforti

    Quattro racconti

    di Vito Campo













Avvisi

    Panza e Assenza

    Note a margine di ricette più o meno siciliane

    di Carlo Blangiforti

    "Il libro non è un semplice ricettario, anzi non lo è affatto. Il titolo Panza e assenza allude alla popolare espressione che indica quell’atteggiamento sfacciato di certi convitati che si presentano a casa dell’ospite con nient’altro che il loro appetito. A mani vuote. Panza e presenza, appunto. Ma il libro fa riferimento anche all’assenza, alle cose assenti. Le ricette sono contingenti, una sorta di obolo necessario. Queste evocano la Sicilia e i legami tra l’autore e questa terra: la maggior parte sono piatti che appartengono alla tradizione culinaria iblea, altre a quella siciliana, ci sono ricette che sono new entry, altri sono piatti che non c’entrano nulla con la nostra derelitta isola, ma che hanno attinenza, contiguità e, a vario titolo, affinità con la sicilianitudine..."
    Le Fate editore, 2016, pp. 276
    ISBN 978-88-940976-1-0

    Acquista




Link Utili

    Italia Notizie

    Quotidiano di informazione

    Cultagenda

    Eventi negli iblei

    CCP "Paulu Maura"

    Sito del Centro Culturale Permanente Paulu Maura di Mineo

    Il segno che resta

    Media Communication

    Le Fate

    Editore - Caffè Letterario

    Padua Rugby Ragusa

    Sito della Squadra di Rugby

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Rubriche

  • Verde Chiaro

    Lo strano apparecchio

    di Aldo Adamo

    Le piante hanno tanto da raccontare, tessono fili più o meno invisibili con la nostra vita. Le piante, a saperle ascoltare, raccontano storie straordinarie. "Verde Chiaro" si ripropone di narrarle...
  • Retrocopertina

    D:h=h:m

    di Carlo Blangiforti

    Le piante hanno tanto da raccontare, tessono fili più o meno invisibili con la nostra vita. Le piante, a saperle ascoltare, raccontano storie straordinarie. "Verde Chiaro" si ripropone di narrarle...
  • La vita e tutto quanto

    Il tempo, il limite musicale e le Sennheiser

    di Francesco Zurzolo

    Quali che siano le grandi questioni dell'esistenza, misteriose le risposte; che si tratti di decriptare le imperscrutabili leggi dell'universo o le banali questioni pratiche, si può sempre contare sull'aiuto degli altri...

  • Non solo mio

    Ero in città e vedevo l’azzurro mare

    di Veronica Ferlito

    Chiamiamo tutto quello che ci circonda “mio” ma se pensassimo che il mondo che ci circonda non rappresenta solo un bene privato, forse sostituiremmo l’aggettivo possessivo mio con uno più adatto...
  • Versi Diversi

    L'uomo e la macchina

    di Ada Negri

    Hanno scritto, hanno costruito colle parole il mondo che ci circonda, e quello che, se avremo un po’ di lungimiranza, lasceremo ai figli. I poeti! Non se ne potrà mai fare a meno...
  • Forse non tutti...

    Povertà

    di Meno Occhipinti

    Forse non tutti sanno che... ci sono notizie che scivolano tra le righe come acqua attraverso le dita. Ascoltiamo, vediamo, senza quello sguardo straniato che ci permette di capire cosa ne è del Belpaese...
  • Fotorama

    L'uomo, la macchina

    di Meno Baglieri

    Raccontare storie per immagini, una sorta di moderno lavoro da cantastorie che vuole restituire nel progredire delle immagini le sensazioni di chi quei fotogrammi ha saputo catturare...
  • Altrocchio

    Passaggio di consegne

    di Carlo Blangiforti

    Ancora un modo differente per vedere la realtà attraverso la satira, immagini e vignette che vogliono raccontare, ancora una volta, ancora da un’altra visuale il mondo della politica...
  • Parole Sante

    Tecnologia

    di Carl Sagan

    Brevi aforismi di grandi donne e uomini di oggi e del passato che rappresentano meglio di mille parole, tra moto di spirito e facezie argute, il sentire più intimo di una intera umanità. Una sola parola può dire tantissime cose...
  • Il giocatore

    Intelligenza artificiale e stupidità naturale

    di Salvo Bonaccorsi

    "Il bambino che non gioca non è un bambino. Ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé" (Pablo Neruda. Finché avremo un compagno di giochi, l'unica dipendenza sarà quella dalla felicità...
  • Occhio Strabico

    I soliti proposti

    di Carlo Blangiforti

    Fotomontaggi, vignette irriverenti, che offrono uno sguardo divergente su un mondo che a tratti sembra seguire una logica assurda. Ma una risata, si spera, seppellirà tutto il marcio, o almeno uno ci prova...