Venere

Riflessioni

di Alessandro Depegi

Venere è il nome di una dea della Mitologia greca. Era bellissima ed era pure molto amata.
Era appunto molto amata e, col passare del tempo, ovvero dei secoli, finì coll’impersonare l’amore… forse più quello fisico che quello spirituale.
Ma perché « Venere », insieme a « Bacco e tabacco », riducono l’uomo in cenere ?
La « riduzione » in cenere è chiaramente il raggiungimento della tomba, sinonimo di morte. Che la morte sia fisica o solo tutto ciò che annulla il contendente non importa, è un fatto che chi è veramente innamorato, già di per sé è come se non esistesse più. L’innamorato, proprio innamorato diventa cieco e sordo a tutto ciò che normalmente è percepibile. In qualunque momento della giornata il suo pensiero è là dove potrebbe essere l’oggetto dell’amore ; se poi, è coll’oggetto dell’amore, in questo caso la Donna, la cecità è tale per cui i difetti della donna non esistono e, tutte le volte che la donna apre bocca, qualunque cosa dica, per lui è come musica… e ne rimane inebriato.img
A questo punto viene da sé che se lui è innamorato, la sua venere può far di lui quello che vuole… e allora sì che può ritrovarsi annullato e come se non ci fosse, come incenerito.
Questo è quello che può succedere se venere è senza scrupoli ed ha capito come si può fare per arrivare a raggiungere lo scopo desiderato ; quando ha trovato il pollo da spennare.
C’è però, come in tutte le situazioni, un rovescio della medaglia, e cioè una venere onesta che ama serenamente l’uomo che ha conosciuto. In questi casi, lui e lei stanno bene insieme, ma lui ha dimenticato che amore vuol dire voler bene, e cioè volere il bene della persona che si ama. Non vuol dire possesso, nello stesso modo come ognuno di noi non sarà mai il proprietario del proprio figlio.
Quindi, molti uomini… e molte donne, confondono l’amore col possesso e, non fanno altro che diventare schiavi di una realtà inesistente… che non sarà e non potrà mai essere amore.
Oggi più che mai è « di moda » il femminicidio. Lui dice di amare in modo pssessivo, crede che la compagna o moglie sia una proprietà, ma lei che non vuol essere proprietà di nessuno, ma ama nel modo giusto, non sopporta più l’idea di essere un « oggetto » di proprietà dell’uomo che amava… decide di andarsene. La legge le permette la separazione e lei decide che è ora di smetterla… e se ne va.
Che fa lui ? Non è possibile sopportare un affronto del genere. « Io sono l’uomo « proprietario » della situazione » sembra dire quell’uomo che crede di essere sfigato, ma semplicemente non si è reso conto che i tempi sono cambiati e che la donna ha cominciato a non essere più solo la casalinga che deve accudire a casa e figli.img
La donna, la Venere idealizzata di un tempo vuole essere qualcuno nella società o, per lo meno, non vuole più essere la schiava di un tempo, almeno alle nostre latitudini e pretende giustamente di veder rispettata la propria personalità. Ma « lui » non è d’accordo, crede di amare, ma è veramente fuori strada e decide di tagliar corto uccidendo senza pietà.
È terribile dover pensare che si possa arrivare ad uccidere perché si ama, o, si crede di amare.
Certo che, quando vedo una venere fotografata in un certo modo che sorride col volto e con gli occhi e sembra guardarmi, in quel momento mi può sembrare di amarla. Sono solo invaghito e succube di una grande bellezza.
Quante Veneri idealizzate da pittori e scultori ! Venere è una donna bellissima da amare.
Chissà perché in certe zone del nostro Globo terracqueo certi uomini non possono godere determinate opere d’arte e, se vengono da noi vengono da noi oscurate ?

Un piccolo osceno esempio del 17 febbraio 2016 in cui questa bella Venere, ben visibile normalmente, fu inscatolata per non offendere l’Uomo di Stato in visita a Roma.
Perbacco, ma loro proprio non le vedono mai le donne ?... o l’ipocrisia raggiunge degli assurdi livelli ?
Lo stesso giorno furono pure messi in scatola i maschietti con gli attributi maschili « a riposo ». Ma perché ? Gli uomini non si guardano mai ? Si vestono e si spogliano al buio ?
Anche a noi bambini possono aver detto che toccarsi sarebbe stato peccato, non ricordo bene se veniale o mortale, ma da adulti siamo arrivati a capire che, anche solo per ragioni igieniche, toccarsi è necessario… e quindi vedere.
Ma Quell’Uomo di Stato era adulto ? Penso di sì.

C’è però un’altra Venere, che ispira molto meno amori e ideali ; è semplicemente il pianeta Venere che possiamo vedere molto luminoso alla mattina e alla sera. Non ispira più di quel tanto. È la Luna, quella luminosa palla nel cielo o quella falce… che ispirano amanti e poeti.
Forse oggi un po’ meno. Oggi ad ispirare… sono i soldi ; solo i soldi !
E Venere ? Chissà in futuro se arriveranno a clonarla… e allora sarà tragedia per l’Umanità!