Confessioni di un astemio

di Antonio La Monica

Giusto per chiarire: chi scrive è astemio. Non gli scrittori in genere, ci mancherebbe. Quelli, piuttosto, molto di frequente vantano conoscenze alcoliche non indifferenti. Diciamolo meglio: chi scrive questo quasi editoriale è astemio. Con la sola eccezione del brindisi per il compleanno e per l'augurio di un buon Natale e felice anno nuovo. Anche in questi casi, a dirla tutta, ciò che mi resta è solo una lieve acidità di stomaco. Va da sé, dunque, che mi manca del tutto l'accreditamento per parlare di Bacco. Il primo della famosa trilogia che vuole l'uomo, nel senso del maschio, andare in rovina. Il resto è tabacco e, chissà perché poi, Venere.
La trilogia estiva di Operaincerta 2016 è così svelata.
Dichiarata la mia forte antipatia per gli alcolici, cerco di non dimenticare il fascino dei vini, quelli buoni, dei liquori che hanno fatto la storia di molti luoghi e di molti tempi. [...]

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