La vita, l'universo e tutto quanto

di Francesco Zurzolo

Ska

Già dagli anni 60, in Inghilterra ci fu un notevole fenomeno di immigrazione dalle ex colonie caraibiche , nel decennio successivo nelle periferie delle principali città si crearono delle piccole Georgetown, con suoni, odori e tradizioni giamaicane.
La musica che si sentiva era allegra, con un insolito ritmo solare, contornata da fiati e ballabile un pò a modo suo: lo SKA.
Lo ska (chiamato anche in origine bluebeat ed in seguito 2tones) ha radici negli anni 50-60, ovviamente in Giamaica. La leggenda vuole che in origine fosse il punto di incontro tra il blues nero e le sonorità delle percussioni caraibiche (bluebeat); che il nome ska derivi dal fatto che qualcuno, spiegando come dovesse suonare la chitarra, disse qualcosa come "deve fare tipo uhm-skat uhm-skat uhm-skat…"; Ed infine che in una estate giamaicana, non riuscendo a ballare per via del caldo eccessivo, qualcuno iniziò a suonare uno ska al rallentatore, inventando il reggae.
Il ritmo ska è caratterizzato dalla chitarra in levare (il famoso "uhm-skat" dove l'uhm è il battere …), che da quel ritmo particolare, allegro, o come dice mia moglie " un pò scemotto", utilizzatissimo in pubblicità radiotelevisive per proporre dal gelato alla automobile passando per le patatine…
I principali gruppi ska inglesi sono multietnici, riprendono il look dei primi anni 60 (capelli cortissimi, cappelli a falde strette, pantaloni a sigaretta, bicromatismo bianco e nero..) e riportano anche un pò di caraibicità nei testi, in un contesto sociale a dir poco problematico (ricordatevi che siamo sempre negli anni del punk…)
Un caso a parte sono i Madness, unici con formazione totalmente "bianca". Loro malgrado, furono adottati da alcune frange estremiste in virtù della "purezza del gruppo" dal punto di vista razziale ed a poco valsero le conferenze stampa e le dichiarazioni dei membri del gruppo.
I Madness furono i soli a sopravvivere negli anni 80 (sono ancora in circolazione, anche se in formazione rimaneggiata) anche perchè non furono propriamente e solamente un gruppo ska; la loro musica è una sorta di europeizzazione dello ska, evoluta poi in maniera particolare.
In epoca recente, in Italia, lo ska (come il punk) è la bandiera di gruppi "giovani" (già dagli anni 90, quindi non solo "attualmente giovani" ) più o meno impegnati politicamente; spesso c'è una fusione tra punk e ska, i nomi di parecchie band lasciano chiaramente trapelare le influenze musicali: Punkreas, Pittura freska, Aretuska, Vallanzaska ecc. Fino ad arrivare ai Blubeaters di Giuliano Palma, famosi per cover in versione ska di pezzi del passato (da "Tutta mia la città" a "Wonderful life") per finire, un accenno al white-reggae (reggae bianco), all'epoca c'era anche qualcuno che ha provato a portare ritmiche ska-reggae con un taglio più rocchettaro; non tutti hanno avuto successo, ma provate a risentire il primo lp dei Police (Roxane, So lonely...)