Verde Chiaro

di Aldo Adamo

Abissinia

Per chi si occupa di verde come me, diventa difficile trovare qualcosa di inerente nel profondo degli abissi.
La maggior parte delle piante , se non tutte, ha bisogno di luce e lì, in fondo in fondo, luce ce n’è ben poca. 
Gli abissi, però, mi fanno pensare, non so perché, all’Abissinia, la moderna Etiopia.
Sarà perché tra i miei amici alcuni provengono da quella terra, sarà perché in Etiopia di luce ce n’è davvero tanta,  di flora abissina parlerò.
Grazie alla differenza di altitudine presente in questo paese, in Etiopia troviamo un abisso di piante. Dalle acacie alle euforbie fino ai famosi baobab.  Una leggenda africana dice che il baobab, alto, bello, maestoso,  era anche molto vanitoso e Dio, per punirlo, lo capovolse: ecco perché la sua chioma somiglia alle radici di un albero. Di sicuro non è facile coltivare questa pianta nei nostri giardini.  E’ vero che dal suo frutto si ricava una bevanda dissetante e nutriente ma le sue dimensioni sono realmente improponibili per i nostri spazi.
Una pianta abissina che possiamo invece coltivare facilmente nel nostro territorio, dal giardino al balcone, è l’Aloe.
Questa grassa, che appartiene alla famiglia delle Aloceaceae, predilige,  per l’appunto,  luoghi caldi e secchi. La potremmo chiamare anche la pianta del pronto soccorso. E’ rigenerante, cicatrizzante e antinfiammatoria. Riesce ad essere analgesica, antipiretica ed emostatica: in definitiva è una vera e propria farmacia bio ambulante. Una prima testimonianza risale al 2100 avanti Cristo, testimonianza trovata su una tavoletta d’argilla sumera. Gli antichi Egizi la utilizzavano per le cure e trattamenti di bellezza. La usavano anche i Cinesi e gli Indiani. Nelle Filippine veniva usata contro le infezioni renali. Un’altra leggenda vuole che Alessandro Magno si impegnò a conquistare l’isola di Socotra, nel lontano Oceano Indiano, per avere a disposizione una buona riserva di Aloe lì esistente,  scorta preziosa per poter curare le ferite dei suoi soldati.
A voi basterà una piantina piccola di Aloe che sistemerete in un vaso adatto, possibilmente di argilla,  interrandola con un buon terriccio per cactacee di qualità. Poi la innaffierete bene ma solo quando la pianta ve lo chiederà e non dimenticherete il suo nutrimento che si chiama concime, possibilmente bio considerato l’utilizzo medicamentoso di questa preziosa sorellina verde. … e se volete saperne di più non esitate a contattarmi sul mio mobile 3480180141 o a scrivermi sulla mia casella di posta elettronica aldo58.adamo@gmail.com

Consigli del mese

Nel prato: eseguire la seconda concimazione con un lenta cessione;  attenzione alle formiche e ad altri insetti terricoli; se serve si può diserbare.

Nel giardino: verificare l'impianto di gocciolazione o se manca iniziare a progettarlo; seminare l'Alisso, Digitale e Lunaria; si può continuare a potare gli agrumi nella zona collinare; potare le Palmizie e anche i Cycas a condizione che ci sia il nuovo germoglio.
Le Piante da Interno: non interrompete la concimazione.
Il Bonsai: : con l'inizio dell'estate bisogna prestare piu' attenzione  alle innaffiature; per mantenere l'umidita' necessaria bisogna nebulizzare  ogni giorno oppure situare il Bonsai su un sottovaso adeguato con materiale drenante (argilla espansa o akadama); prevenzione e cura contro insetti e crittogame; si puo'defogliare;  da fine mese, se aumenta il caldo, sospendere le concimazioni.
Nell’orto:   seminare Basilico, Bieta, Carota, Cavolfiore, Cicoria, Indivia, Lattuga, Prezzemolo, Ravanello, Rucola, Sedano, Spinacio, Zucchino, Camomilla, Cerfoglio.  Trapiantare le ortive e gli aromi.


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Foto 1: Baobab
Foto 2: Aloe