Abissi

di Alessandro Depegi

Riflessioni

Esistono moltissimi abissi. Ci sono quelli che fanno paura e quelli che fanno arrabbiare.
Prenderò prima in considerazione quelli che fanno arrabbiare; quelli dei politici, e particolarmente quelli dei “nostri” politici, quelli che tutti i giorni si presentano a noi per fare delle dichiarazioni o delle asserzioni. E dove sono gli abissi? Semplicissimo, fra quello che dicono e quello che fanno.
Ne considero solo due; uno piuttosto recente del nostro osannato Matteo Renzi che, da sindaco di un’importante città italiana è riuscito, senza essere mai stato eletto dagli italiani, capo del governo della Repubblica Italiana. È arrivato in un momento in cui la cittadinanza aveva bisogno che qualcuno portasse aria fresca e un pizzico di benessere.
Nel momento in cui sembrava che andasse tutto bene e i ristoranti italiani, secondo il Berlusconi, erano tutti con molti clienti, arrivò un certo Monti, buon parlatore, sempre calmo ed efficiente. Già in quel momento, fra il Berlusconi e il Monti c’era “un abisso” e l’Italia tutta cominciò a sperare. Chi governava sapeva il fatto suo. L’ammucchiata che si presentò all’italica stirpe non era fatta di politici di professione; era fatta bene, era fatta di tecnici che la sapevano lunga, che avevano studiato e insegnavano ai giovani. Erano degli intellettuali che, per salvare la Patria s’abbassavano a rango di “governanti”. Non sapevano cos’era la diplomazia, e ancor meno cos’era l’ipocrisia. Sembravano dei puri e gli italiani pendevano dalle loro labbra e, un certo numero si ritrovò sul lastrico… senza arte né parte.
Ecco che arriva Matteo Renzi; arriva a gomitate, d’altra parte credo che in politica sia un poco come il gioco del rugby, e riesce ad imbonire tutta l’Italia, o quasi tutta. Si capisce subito che farà molte cose belle… per far risparmiare gli italiani e snellire la vita di chi vuol lavorare. Per prima cosa, e in quattro e quattro otto, risolverà il problema della legge elettorale e farà scomparire le Province; e poi diminuirà le tasse e la disoccupazione. Insomma farà di tutto. Non dirà che migliorerà i Servizi, perché farà sicuramente parte di quel suo fantastico programma.
Ecco l’abisso, fra quello che ci ha promesso e la situazione in cui ci troviamo oggi… che vede tanti poveri in più… veri poveri.
Ma, si sa, a metterlo sul podio della repubblica italiana fu un Presidente che qualcuno considera “salvatore della Patria”. Quel presidente non potrà mai considerarsi salvatore della nostra vera democrazia finché non avrà sconfessato quanto da buon comunista disse nel 1956, e cioè che in Ungheria i carri armati sovietici sparando sulla folla e uccidendo i rivoltosi “avrebbero rafforzato la pace nel mondo”.
C’è un abisso fra chi inneggia alla “carneficina” e pretende di salvare la democrazia di un popolo.
Comunque sia, si sa, i nostri Governanti furono sempre efficienti e pronti quando si trattò di salvare l’Italia dalle catastrofi. Grande fu Badoglio che, col suo Armistizio, non si capisce come poté essere così ingenuo, lasciò la metà dell’Italia allo sbaraglio in mano ai nazisti e l’Italia del Nord Est in mano alla ferocia dei titini.
Ed è qui che a partire dal 1943 i naturali abissi carsici poterono inghiottire migliaia di italiani, morti o vivi non importa; l’importante fu farli sparire perché non avessero più nulla da dire.
Certo, in quei momenti l’Italia non c’era e non poteva far molto, ma dopo, quando ricominciò ad esistere, dimostrò tutta la sua incapacità verso i compatrioti eliminati o profughi.
Le foibe o inghiottitoi avevano nascosto migliaia di persone e la politica di Tito aveva confiscato e statalizzato tutto. Chi aveva vissuto da sempre a Pola, fu obbligato ad abbandonare tutto da un giorno all’altro. Cosa fece il nostro Governo quando firmò il Trattato di Osimo per tutelare i connazionali profughi che avevano perso tutto?
Analogamente, cosa fece nel momento in cui la Slovenia e successivamente la Croazia chiesero di entrare a far parte dell’Unione Europea? Non tutti sanno che, nell’Istria oggi croata, dopo l’indipendenza della Croazia, inglesi, tedeschi e austriaci potevano liberamente acquistare immobili; agli italiani era vietato.
Mi sto documentando, ma credo che fra le malvagità degli italiani in Slovenia e nella ex Iugoslavia e le atrocità degli slavi verso gli italiani, non solo non fascisti, ma addirittura comunisti, ci sia veramente l’ennesimo “abisso”.