Un libro che evita l’oblio

di Veronica Ferlito

Non è un oggetto ma una risorsa di cultura

Un libro non è un oggetto come tanti, è una risorsa di cultura ed informazione che fa leva sulla tua mente, la stimola e gliene rende beneficio.
Ci sono libri di svariata natura, libri di fantasia e fantascienza, commedie e gialli, avventura e storia, libri che parlano di viaggi e mare. I libri sul mare sono quelli che preferisco poiché ti lasciano viaggiare con la fantasia, immaginando gli orizzonti perfetti che noi tutti un giorno o l’altro vorremo visitare o nella realtà oppure nel nostro immaginario, alla ricerca di un non so cosa.
Il mare è un libro aperto, un libro di orizzonti sconosciuti che lascia al lettore spesso e volentieri, una libera interpretazione alla propria fantasia.
Leggere è un’attività che dovrebbe essere consuetudine e non solo qualcosa do fortuito ed occasionale, una buona tra le poche abitudine da passare ai più giovani che purtroppo sostituiscono un libro ad un cellulare od a qualcosa di meno impegnativo per la propria mente.
Un libro evita l’oblio, la dimenticanza, la stessa ignoranza di cui parlava il grande Milan Kundera. Attraverso le pagine di un libro si può ridere o si può anche piangere, credo che la commozione sia qualcosa di veramente arduo da essere scaturito dalla lettura ma accade e ciò, significa che chi scrive, chi ha scritto, è arrivato alla mente ed al cuore del lettore, impadronendosi delle sue emozioni.
La grandezza e la ricchezza di un libro consiste nell’arricchire il vocabolario, il lessico di chi legge per comprendere ed acquisire un nuovo idioma ed è questo un consiglio quotidiano che io lancio ai miei studenti di qualsivoglia età.
Spaziare attraverso un libro, emozionarsi attraverso un libro, non perdere mai il buon uso di viaggiare e navigare attraverso il presente, passato e futuro attraverso le pagine di un libro.

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