Liberi Libri

di Antonio La Monica

Chi ama davvero i libri potrà capire: estate 1994, un’era che ancora non conosceva internet ma che provava comunque a raccontare le gesta di una nazionale di calcio impegnata negli Stati Uniti. Partite del primo girone. Amo il calcio e amo guardare la partite in televisione. Ma non quella nazionale, non quella stagione in cui i fuoriclasse stavano in panchina o dovevano obbedire a schemi assurdi per ogni talento. Insomma, la partita scorreva indomita dallo schermo di un amico carissimo, ottimo studente in quegli anni, ma alieno al fascino della lettura. Eppure dei volumi in una bella libreria c’erano. Edizioni di quelle che si comprano per arredare a poco prezzo. Copertine tutte uguali, ma titoli diversi. Tra questi uno che cercavo ossessivamente da anni. Oggi sarebbe tutto più facile: un click qua e là ed ecco che quasi tutto il pubblicato è a portata di paypal. Allora non era così. Specie per chi viveva in una piccolissima provincia del sud Italia e che aveva avuto a quel tempo la sola recente occasione di uscita per i tre giorni della visita militare. [...]

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RAGUSA dal 26 febbraio al 1 marzo 2015

LIB(e)RI a Ragusa è un progetto culturale che vuole allestire un palcoscenico reale e virtuale per gli uomini e le donne che vivono nel territorio
ragusano, per i luoghi e la natura e per natura dei luoghi.
Un palcoscenico sul quale rappresentare comunitariamente la nostra storia, il nostro presente ed il nostro futuro, per favorire un incontro libero e liberante tra cultura globale e cultura locale che eviti
che il globale annulli i luoghi ed il locale si chiuda in sterili localismi.
È, dunque, un’operazione culturale richiesta dalla necessità, avvertita da molti, di non soggiacere al processo di omologazione e di uniformizzazione
che pervade ogni aspetto della vita presente: dalla cultura all’economia, dal cibo al vestito, dalla politica ai sentimenti e che trova in tutti i media della comunicazione globalizzata, volenterosi servitori e complici non disinteressati.
Con liberi a Ragusa desideriamo permettere al Genio del luogo di uscire dalla lampada. Vogliamo contribuire a far crescere l’umanità dell’uomo in
un tempo che è quello della post-modernità che sembra sempre più nemico del bello, del vero, del buono, del giusto. Non si tratta quindi di una chiusura
localistica, ma di interpretare il tempo che viviamo come una dialettica positiva
tra globale e locale.
Lo strumento principale ma non esclusivo che vogliamo utilizzare per dare corpo a queste idee è la presentazione di libri scritti da autori locali ed editi da case editrici locali.
Protagonista del progetto è comunque la cultura locale, per questo, nello sviluppo del nostro progetto andremo anche oltre il libro e leggeremo quadri, monumenti, chiese, palazzi, opere musicali, foto, manufatti, carretti e canti e presenteremo anche autori di qualsiasi parte del mondo e di ogni tempo, che hanno formato la nostra cultura locale o che hanno letto e leggono le caratteristiche dei nostri luoghi.

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