Sangue

di Carlo Blangiforti

Il sangue non è un tema, non un argomento. È un intero universo che rischia di trasformarsi in un sentiero penoso, fuorviante e accidentato.
Basta guardarsi attorno: quadri, film, letteratura, modi di dire e narrazioni popolano le nostre esistenze.
La religione ha fatto del sangue (e del sacrificio) un topos ricorrente: sangue d'agnello sugli stipiti delle porte in Egitto per scongiurare l'ira del Dio, sangue del figlio Isacco, il volto ferito e martoriato del Cristo, il divieto di berne per Ebrei, Testimoni di Geova e Mussulmani, sangue miracoloso in teche e ostie, il vino che diventa sangue durante l'Eucaristia, per poi tornare a farsi sangue nei detti popolari ecc.
E poi nei modi di dire, negli slogan ricorrenti, il il sangue è vita, diventa sinonimo di vita. Manovre che promettono lacrime e sangue, uomini e donne che versano il sangue per una causa... Il massimo dei sacrifici è rosso cupo?   [...]

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