Il disprezzo

di Antonio La Monica

Ho sempre guardato con affetto ed ammirazione a quelle persone capaci di mantenere in vita forme e formule di rispetto. La più classica fra queste è il rivolgersi dando del “lei” ad una persona, magari perché più grande di età. Anche per questo vivo tutt'oggi con un certo imbarazzo la consuetudine propria di chi appartiene all'ordine dei giornalisti di affibbiare il “tu” a qualunque collega. Una prassi che, lo confesso, mi genera un forte imbarazzo. Non tanto perché io faccia fatica a sentire un senso di appartenenza, quanto perché a mio avviso la persona viene prima della professione. Sono cresciuto con l'idea che dare del “lei” sia un segno di rispetto e che al “tu” ci si possa passare dopo esserselo anche un po' meritato, in entrambe le direzioni. Quando un professore di inglese alle scuole medie volle mettermi in imbarazzo ci riuscì benissimo facendomi notare che, parlando nella lingua anglosassone, ero costretto comunque a dargli del “tu”, ovvero utilizzando il termine “you”.   [...]

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Trionfo Barocco - Il gioco dei tarocchi siciliani

Il 11, 12, 18, 19 ottobre 2014 a Militello Val di Catania (CT) nel quadro della XXIV Edizione della Sagra della Mostarda e del Ficodindia l''Associazione Culturale Gioco tarocco Siciliano Michael Dummet di Catania e il Centro Culturale Permanente Paulu Maura di Mineo (CT) organizzano una serie di incontri attorno all'antico gioco di carte siciliane.

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