Nel cuore di Viola

di Veronica Ferlito

Quarantuno

Descrizione: http://www.noreast1.com/gr0002.JPGQuando ti conobbi tutto era già avvenuto ma ebbi la voglia di scrivere una pagina del mio libro su di te.
Sono nato in Togo in un piccolo paese che per l’esattezza si chiama Ahepe che appartiene alla provincia di Yoto ed era il 27 Giugno del 1988 di lunedì quando il mio simpatico faccino decise di fare una sorpresa alla mia mamma che mi aspettava con molta ansia venendo alla luce di quel nuovo giorno.
In realtà il mio vero nome non è Cyril Zanzara come tutti sono ormai abituati a chiamarmi qui in Italia; io mi chiamo Kojo proprio per la ragione che sono nato nella giornata di Lunedì e nel mio paese chi nasce di Lunedì viene denominato con questo nome.
Tutti come ho prima detto mi chiamano zanzara perché quando qualcuno mi dà fastidio anche solo affettuosamente, sono io che comincio a ronzargli intorno senza dargli tregua, senza lasciargli spazio e pace, fa parte del mio modo di relazionarmi con gli altri, chi mi conosce è consapevole di questo e parlo dei miei amici in Togo ma anche dei miei amici e conoscenti qui in Italia dove vivo da sei anni circa.
Il mio migliore amico qui in Italia si chiama Guetty, per me è davvero come un fratello, uno dei fratelli che vivono lontani da me ma sono sempre nel mio cuore e nella mia mente come del resto tutta l’intera famiglia.
Lui è una persona molto speciale, sensibile e molto disponibile, è il mio migliore amico e anche lui mi considera tale; viviamo nella stessa casa e ci rispettiamo molto a vicenda.
Quando sono arrivato in Italia sei anni fa, sono arrivato in compagnia di mio zio, uno dei fratelli della mia dolce mamma, lo zio materno con cui ancor oggi ho un rapporto quotidiano nel senso che ci vediamo spesso e ci sentiamo altrettanto poiché anche lui come me, vive a Reggio Emilia insieme alla sua famiglia; è grazie a lui che ho iniziato a lavorare qui in Italia e sono arrivato in questo paese che inizialmente era per me sconosciuto.
Questo cambiamento inizialmente mi ha fatto un po’ paura perché come per tutti i cambiamenti è giusto che ti destabilizzino un po’.
Io ho passato molti anni della mia vita in Togo insieme alla mia nonna materna che considero come una seconda mamma, lei mi ha cresciuto e portato avanti fino al momento in cui la mia mamma è arrivata per prendermi e siamo andati a vivere insieme.
Avevo circa quindici anni quando ho iniziato a vivere con mia madre, ero dunque solo un giovane adolescente, lei mi ha molto aiutato a studiare ed arrivare a conseguire prima il diploma di scuola media e poi di scuola superiore presso il Liceo ITEM di Lome che è la capitale del Togo; mi sono specializzato in elettronica perché coltivavo da piccolo questa passione e sono riconoscente alla mia mamma che mi ha dato la possibilità di studiare e di coltivare anche i miei sogni che spero davvero si possano realizzare qui in Italia dove vivo attualmente.
Io sono un ragazzo molto solare e penso che la vita sia una e breve dunque cerco di prendere il meglio da ogni singola giornata pensando al mio presente ed in parte anche al mio futuro anche se la vita non è sempre facile e generosa ma c’è sempre una speranza che ti porta ad andare avanti nel credere ai tuoi sogni ed ai tuoi progetti di vita.
Io vorrei tanto realizzarmi nel lavoro anche se sono riuscito ad ottenere contratto che mi permette di mantenere le mie spese qui in Italia e soprattutto in questi giorni ho realizzato un obbiettivo a cui tenevo da tanto tempo ma questo per adesso voglio proprio tenermelo per me …
La realizzazione di questo progetto mi ha reso molto felice, sono molto felice in questi giorni come non lo ero da tantissimo tempo.
Il mio arrivo in Italia è stato per me un momento molto importante della mia vita, era il 7 Giugno del 2009 ed avevo solo venti anni; da allora ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata, ho lavorato come magazziniere e come aiuto cuoco fino ad oggi e spero di incrementare la mia professione per un futuro migliore e per il mio sogno di costruire una famiglia qui in Italia.
Se mi chiedessero cosa ho imparato ad amare dell’Italia in questo tempo che ho trascorso qui risponderei fondamentalmente la buona cucina italiana ricca di sapori semplici ma che ti soddisfano al massimo, amo la pizza e tra le varie scelte preferisco la pizza ai funghi; mi piace molto anche la gentilezza del popolo italiano, lo trovo molto bravo e disponibile e questa caratteristica mi piace molto perché mi rispecchia e rispecchia anche l’accoglienza del paese da cui ho origine.
Questa è solo una parte della mia giovane vita, ho ancora tanto da vivere e tanto da imparare e spero di cuore che tutto ciò che rientra nei miei progetti possa concretizzarsi perché io sono una persona molto determinata, mi piace realizzare ciò che voglio con semplicità e con i giusti valori ed ideali che mi sono stati insegnati dalla mamma e dalla nonna con cui sono cresciuto, ho una famiglia molto grande e tengo molto a mio padre ed alle mie sorelle e fratelli; mi piacciono molto gli animali e vivo qui in Italia anche con due cani che considero dei fedeli amici, del resto il cane è l’amico più fedele all’uomo.
Cyril è una ragazzo molto semplice, in tutto quello che faccio ci metto il cuore perché venga meglio, credo nella sincerità che sia alla base di ogni tipo di rapporto sociale e mi considero caratterialmente una personalità molto aperta, senza limiti come il mare che bagna il mio paese del resto ma in generale rispetto ogni forma di vita e di natura perché sono forme di questo mondo.
Questo sono io e spero che la lettura di queste pagine, nero su bianco vi abbiamo dilettato e fatto sorridere perché nella vita bisogna sempre sorridere, un giorno trascorso senza sorridere è un giorno sprecato. Siate sempre educati e siate bravi e generosi con il prossimo, tutto torna.