Verde Chiaro

di Aldo Adamo

Un animale vicino

Qual’è il modo più diretto e possibilmente meno noioso di conoscere il regno animale? Una volta si poteva sfogliare una enciclopedia, oggi si può navigare su Internet. Entrambi i modi, però, possono diventare noiosi. Sicuramente non diretti come un safari o una battuta di snorkeling, come si usa dire oggi. Due possibilità non solo dirette  ma anche affascinanti, tanto affascinanti quanto costose. Vogliamo risparmiare? Si può fare! Basta accontentarsi di esaminare un solo animale in uno dei suoi habitat ideali: l’uomo nel centro commerciale. Sì, come il leone sta bene nella savana e l’orca tra gli iceberg dei mari del Nord, l’uomo del “primo” e del “secondo” mondo vive bene nei centri commerciali. L’uomo del “terzo mondo”, invece,  ha problemi diversi. Sta cercando disperatamente di emulare il fratello evoluto, stanziato nelle prime due posizioni, ma ancora non è arrivato ad apprezzare il centro commerciale. Senza alcun dubbio gradirebbe l’aria condizionata, la quantità di luce costante tutto il giorno, i servizi igienici, le poltrone quasi comode sparse nei corridoi larghi e puliti ma non è ancora pronto alla “transazione”: l’atto finale che permette a questo strano bipede, discendente dall’Homo Erectus,  di avere merci e servizi in cambio della moneta fisica o virtuale che sia. Guardando i volti dei terzomondisti, spesso ripresi dai media del mondo “superiore”,  noto nei loro sguardi una certa tristezza, a volte anche dolore e,  quasi sempre, rabbia. E non credo sia un caso. In quella parte di mondo meno fortunato  pare che l’uomo sia afflitto da problemi molto più seri dell’ultima offerta “paghi due ma prendi tre” o dell’ultima proposta culinaria che arriva, guarda caso e per ironia della sorte, da un celebre paese asiatico. Decido così di piazzarmi nel mio centro commerciale, senza jeep né cannocchiale, e inizio ad osservare uomini e donne. Purtroppo vedo pochissimi visi rilassati, felici di essere lì in quel momento, desiderosi di incentivare relazioni sociali. Anzi, con un po’ di attenzione,  a volte mi pare di notare una certa somiglianza di “sguardo” con i nostri terzomondisti, magari con meno rabbia ma sicuramente con più noia. Cosa fare? Non lo so.
Non ho una soluzione… forse potrei avere, però,  quel po’ di zucchero che serve a fare andare giù la pillola: le piante. Sì, proprio le piante, le sorelle dell’altro regno vicinissimo  al nostro.  Sembra che loro non siano colpite da tutti i dolori che noi uomini siamo riusciti a creare e a crearci,  indipendentemente dalla zona in cui ci troviamo. A dire il vero sempre noi, gli uomini, riusciamo a sterminarle dimenticando che esistiamo grazie a loro. E grazie a loro potremmo stare molto meglio anche nei centri commerciali: riescono a soddisfare il nostro spirito con le loro forme e colori e, dulcis in fundo, sono in grado di depurare molto bene l’ambiente intorno a noi, outlets compresi. Un consiglio per una pianta generosa che vuole pochissime cure, quasi zero:la Tillandsia o figlia del vento, una pianta che vive solo del pulviscolo e dell’umidità che riesce a trovare nell’ambiente. Generosa quanto noi? Mah?!?! … giudicate Voi.

Consigli del mese                        

Nel Prato: se in questi mesi aumenta la temperatura si puo’alzare il taglio di 1 cm.; a fine Agosto si puo’ preparare il letto di semina per i prati da installare in autunno.
Nel giardino:  potare il legno vecchio dei rampicanti e delle rose rampicanti; potare anche le Palmizie e i Cycas a condizione che ci sia il nuovo germoglio; sagomatura in generale in modo “leggero” rispetto a quella effettuata in Gennaio;  seminare la Gypsophila, Margherita, Viola e Violacciocca.; cimare le erbacee da fiore. Occhio allo sfiorito: eliminiamolo.
Le piante da interno: attenzione a non lasciarle nei sottovasi colmi d’acqua perché morirebbero per marciume radicale: adoperiamo invece gli irrigatori automatici come il Blumat, il Floralì, l’Aquaflù e tante altre soluzioni utili per le piante ma soprattutto per Voi!
Il bonsai : sospendere le concimazioni.
Nell’orto:  seminare Bieta, Carota, Cavolfiore, Cavolo broccolo - Cavolo rapa - verza, Finocchio, Indivia, Lattuga, Rapa, Ravanello, Rucola, Spinacio, Zucchino; trapiantare il Cavolfiore per la raccolta a Febbraio. Sempre in Agosto trapiantare il Finocchio per la raccolta natalizia.
… e se volete saperne di più potete sempre telefonarmi al 348.0180141 o scrivermi su aldo58.adamo@gmail.com