Il regno animale

di Alessandro Depegi

Leandro e le sue riflessioni

Nel regno animale dovrebbe essere compreso anche l’uomo dato che l’uomo è considerato un “animale ragionevole”.
Leandro, forse animale ragionevole, vive ormai sulla faccia della Terra da quasi ottanta anni. Non sono moltissimi ma sufficienti per obbligarlo a chiedersi: “Ma chi ha inventato una panzana del genere? Dov’è l’animale ragionevole? O è ragionevole solo una piccola percentuale?... molto piccola?”
Già quando andava a scuola aveva un po’ il pallino per la storia e forse aveva già capito che la conoscenza della storia può aiutarci per il futuro. Ma pochi lo sanno o accettano di metterlo in pratica.
Piuttosto recentemente gli è accaduto di dare un’occhiata ad alcuni francobolli fra cui questi della Repubblica Sociale Italiana.
Questi francobolli non hanno alcun valore commerciale, ma possono valere moltissimo se chi ci governa riuscisse ad aver voglia di prendere in considerazione il periodo in cui furono emessi.
L’Italia, in quei tempi terribili ma non lontanissimi, era divisa, secondo Leandro,  in almeno 5 parti.
1 - L’Italia del Sud con gli Angloamericani sbarcati in Sicilia e a Salerno.
2 - L’Italia del Nord con capitale a Salò sul lago di Garda, apparentemente guidata da  Mussolini piazzato dai tedeschi a capo del territorio.
3 - Il Comune di Campione d’Italia che, pur essendo nella provincia di Como, non aderì alla Repubblica Sociale Italiana ma accettò di prendere ordini dalla Diplomazia Italiana di Berna che riconosceva l’autorità del Re.
4 – La Zona A con Trieste temporaneamente invasa da Tito e sotto la “tutela” degli Angloamericani.
5 – L’Istria con la Zona B assoggettata alle grinfie di Tito.
Tutti gli italiani di ogni zona ebbero a soffrire pene particolari. Forse ne furono esenti gli abitanti di Campione d’Italia essendo il Comune circondato da territorio elvetico.
Particolari sofferenze ebbero invece, anche dopo il 25 aprile 1945, gli italiani dell’Istria.
Leandro era un bimbo. Per lui era normale sentir parlare di bombe. Non era normale la pace; anzi, fu proprio il suo fralello minore che, dopo aver sentito quella parola, chiese: “Ma Papà, cos’è la pace?”.
Per chi abitava in Italia c’era il caos prima e subito dopo il famoso 25 aprile. Tutti volevano comandare.
Questa lettera raccomandata spedita in Svizzera con timbro 20 giugno 1945 dice due cose interessanti; la prima che, anche se avrebbero dovuto essere fuori corso, le poste usavano ancora i francobolli col fascio (quelli da Lire 1 – quelli da Lire 2 sono senza fascio), in secondo luogo che la corrispondenza degli italiani era controllata dalle truppe di occupazione, non più i tedeschi e i repubblichini, ma gli anglo americani.
Arrivò il 10 agosto; sicuramente a causa delle difficili comunicazioni dopo le distruzioni belliche.
Andò benissimo. Dopo svariati assassinii tipo regolamento di conti, l’Italia riuscì a riunirsi. Mancavano all’appello Trieste e l’Istria e alcuni comuni vicino a Ventimiglia che passarono alla Francia.
Gli italiani decisero di mandare il re in esilio ed ebbero la capacità di rimboccarsi le maniche per il bene comune di tutta la Nazione. Accettarono di lavorare e riuscirono a ricostruire l’Italia. Per questa ragione si parlò del Miracolo Economico Italiano.
Era la generazione dei genitori di Leandro oggi deceduta. Della generazione seguente fa parte anche qualcuno oggi anziano fra cui Giorgio Napolitano.
Forse qualcuno degli anziani ricorda lo sforzo che si faceva per arrivare vivi alla fine della giornata.
Quei francobolli rossi ci possono ricordare momenti terribili che lo sforzo di una popolazione abbastanza unita riuscì a cancellare.
Si possono guardare e vedere un fascio carico di miserie belliche che vuole cancellare un re… che sembra sia scappato nel momento del pericolo. Si può capire che le cose andavano male.
Poi venne la vera democrazia, il sogno di un’Europa Unita, la moneta unica… e la miseria che gli italiani stanno vivendo a causa dell’egoismo di pochi e del menefreghismo di molti convinti sia necessario essere furbi.
Ecco quanto sta accadendo nella Patria in cui Leandro ha visto cadere le bombe e ha visto i cattivi aerei in picchiata che seminavano morte e distruzione.
Ma accade grazie all’azione di quell’animale “ragionevole” che è l’uomo?
Se ascoltiamo l’animale ragionevole politicante che parla alla televisione, dice sempre, o quasi sempre, che lui agisce e si muove “per il bene della Patria”.
Leandro sorride e, se potesse rispondergli gli chiederebbe se, quand’era piccolo non gli dissero che non bisogna dire le bugie.
Il caso… che non esiste, mi ha fatto trovare su “LA SETTIMANA ENIGMISTICA” questa vignetta stupendamente emblematica.
Perché si continua a litigare?
Perché l’italiano, il popolo italiano fa di tutto per arrivare a perdere la democrazia e il bene costruito dai nostri nonni e padri?
Anche oggi tutti vogliono comandare ma pochi sanno cosa sia veramente l’onestà, l’educazione e il rispetto. L’Italia ha bisogno veramente di un po’ di rispetto… da parte di tutti.