Il regno animale

di Antonio La Monica

Un bel giorno di moltissimi anni fa, il pianeta terra si trovava ad ospitare un uomo di enorme levatura. Si chiamava Socrate. Era un filosofo che amava il sapere ed era il più saggio fra tutti perché sapeva di non sapere. Eppure, nella sua dotta ignoranza, o forse in virtù di questa, era tenuto in grande considerazione. Da allievi, discepoli, amici e nemici. Ebbene, quest'uomo ebbe modo di fornire una definizione dell'essere umano davvero decisiva. Cos'è l'uomo? Socrate rispose che l'uomo era un animale razionale. O giù di lì. A questa frase si fa risalire la mania tutta occidentale di valorizzare l'uomo per le sue doti intellettive. L'uomo è tale perché pensa, razionalizza, produce scienza, calcola e sperimenta. Tutto vero. Al punto che anche in anni molto più recenti da quelli del marito di Santippe, in epoca illuminista, si è tornati a ribadire il ruolo della ragione come fulcro per comprendere il mondo. C'è voluto molto tempo, molti serissimi studiosi e scienziati per incrinare questo modello, questa visione dell'essere umano come individuo esclusivamente razionale. [...]

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