Il regno vegetale

di Antonio La Monica

Ricordo un documentario interessante in cui si affermava un dato che mi è ha colpito. Se sparissero gli esseri umani e le bestie dal pianeta, il regno vegetale impiegherebbe pochi decenni per inglobare tutte le parti edificate dall’uomo. Ovvero New York, Londra, Roma, Sidney. E poi monumenti millenari ed opera d’arte che hanno affrontato le intemperie del tempo finirebbero per diventare il contenuto di una selva impenetrabile. Per fortuna l’uomo c’è, direbbe qualcuno. Purtroppo l’uomo c’è potrebbe ribattere qualcun altro. Le ragioni appaiono evidenti in entrambi i casi.
Il regno vegetale è colmo di meraviglie. Fiori, frutti, piante. Ossigeno che da esse si sprigiona insieme ad una varietà di profumi che farebbero impallidire Dior e compagni. Il Divino creatore o sua maestà il caso ha fatto bene il suo lavoro se si pensa che la superficie terrestre coltivabile basterebbe a sfamare l’intera umanità. [...]

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