NEL NOME DELLA SPADA
A Celleno Pfg e Operaincerta incontrano Periagoge
In un antico monastero adibito ad albergo da un gruppo di famiglie che lo hanno restaurato, dal 21 al 24 Febbraio 2008, si è tenuto a Celleno (VT) un seminario di studi sull’Etica, sui significati dell’Etica oggi. In un clima di quiete e profondità, attraverso l’antica arte della spada, la meditazione e la riflessione verbale, un gruppo di circa trenta persone, provenienti da diverse parti d’Italia, sotto la sapiente guida di Antonio Ricci, psicologo e maestro di spada, si è interrogato sui significati dell’“essere etici” oggi. Cosa è l’etica oggi, come può l’essere umano condurre una vita etica, quali sono i comportamenti etici, di quale etica ha oggi bisogno l’uomo. Questi ed altri sono stati gli interrogativi cui si è cercato di dare delle risposte attraverso un lavoro continuo di ricerca e di attenzione a sé e all’altro. Il suddetto lavoro si è articolato in momenti diversi fra di loro che hanno attraversato a 360° tutti i livelli del Sé: da quello corporeo con il lavoro con la spada, a quello spirituale ed introspettivo di contatto profondo della meditazione, da quello riflessivo con i momenti di elaborazione teorica a quello emozionale con le narrazioni, le canzoni e i momenti di teatralizzazione. E ad ogni risposta che veniva trovata il gruppo si muoveva per ricercare nuove domande. Il movimento armonico del gioco tra domande e risposte e successive nuove domande manteneva alta la tensione in ogni partecipante nella ricerca continua di un contatto sempre più “pulito” dai “rumori” di vario tipo, contatto innanzitutto con se stessi ma anche con l’altro.

Il sottoscritto era lì, a titolo personale, curioso e col desiderio di entrare in contatto con un modo diverso di ricercare e costruire la “propria operaincerta”, la propria vita. Avevo già avuto modo di conoscere “indirettamente” il gruppo tramite le parole e i racconti di Valeria Cascone (vice presidente di dell’associazione Progetto Formazine Globale, editore di questo giornale) e in parte direttamente il tipo di lavoro tramite la pratica della spada, da poco iniziata da parte mia. Inoltre una settimana prima avevo personalmente conosciuto Antonio Ricci in occasione di una sua venuta a Ragusa per un suo coinvolgimento diretto in un progetto in una Scuola Media. E da quel breve ma intenso incontro era “nato” il desiderio reciproco, di Antonio e mio, di dare inizio ad una sorta di collaborazione, scambio tra Pfg e quindi Operaincerta e Periagoge, l’associazione culturale da lui fondata. E il seminario di Celleno ha sancito e ha tenuto a battesimo tale collaborazione. Pur non essendo nelle mie intenzioni, è stato per me del tutto naturale ed ovvio, nel momento in cui è iniziata la fase dell’elaborazione teorica, fare riferimento ai contenuti di cui Operaincerta e il suo gruppo si fanno portatori, tanto che uno dei sottogruppi di lavoro è stato chiamato “Opus”. Opus è diventato anche il nome della barca, in un racconto scritto dai partecipanti, che trasportava un gruppo di naviganti attraverso mille peripezie vissute nel loro viaggio sull’oceano.
Ed infine a noi di Operaincerta è stato fatto un bellissimo regalo. Sono state proiettate a conclusione del seminario alcune fotografie che rappresentavano alcuni dei momenti più salienti del lavoro svolto e la serie di fotografie iniziava con una bellissima foto di uno splendido muro a secco!
Credo proprio che questo nuovo incontro potrà arricchire molto Pfg e Operaincerta e da questo incontro possono nascere, per il futuro, nuove idee, nuovi progetti da realizzare in collaborazione con Periagoge, pur mantenendo il nostro specifico e la nostra identità che, diciamocelo pure, è proprio “incerta” e poiché è tale siamo contenti di “essere” e “realizzare” la nostra “opera”.