IL NERO IBLEO

di Salvo Foti

 

commenta
vai all'indice stampa l'articolo
ingrandisci

 

La vite, l'olivo, il mandorlo e il carrubo sono i simboli secolari della civiltà agricola ragusana, testimoni di una terra ricca di frutti, di sapori, di profumi intensi ed inebrianti, dove coltivare la vite e produrre vino è da sempre qualcosa di naturale. L'uomo ha creato, in queste contrade, un paesaggio agrario tra i più ricchi dell'isola, fatto di vigneti, oliveti, mandorleti, agrumeti, campi coltivati, numerosi insediamenti rurali e genuine tradizioni, ancora oggi vive. Ed il vigneto ad alberello trova anche qui, da secoli, la sua ideale ambientazione. Il Sestini già nel 1774, nelle sue memorie sui vini siciliani, tratta ampiamente della vitivinicoltura del ragusano, facendo riferimento al Nero d'Avola ed al porto di Scoglitti (Scoglietti), da cui venivano imbarcati i vini che prendevano la via del mare. Il terreno calcareo-argilloso, il clima mediterraneo, soleggiato, le elevate escursioni termiche tra giorno e notte, influenzano positivamente la qualità dell'uva, che in questi ambienti matura perfettamente, esaltandone profumi e ricchezza aromatica.

Qualifica: Sicilia ad Indicazione Geografica Tipica.
Zona di produzione: C/da Passo Guastella in Val Canzeria, nella Sicilia sud-orientale, nel Comune di Chiaramonte Gulfi (Ragusa).
Altitudine: 400 mt. slm.
Clima: temperato, mediterraneo.
Terreno: calcareo-argilloso.
Vitigni: Nero d'Avola 100%, coltivato ad alberello, allevamento classico della zona. Il Nero d'Avola, detto anche Calabrese, prende il nome da Avola, comune vicino Pachino in provincia di Siracusa (limitrofa a quella ragusana), in cui diversi secoli fa è stato selezionato dai viticoltori della zona. Il sinonimo Calabrese è una "italianizzazione" dell'antico nome dialettale siciliano del vitigno "Calaulisi" che letteralmente significa "venuto da Avola", "uva di Avola".
Densità d'impianto: circa 7.000 piante per ettaro.
Resa di Uva/Ha: 75-80 q.li.
Età dei vigneti: 20-30 anni
Vinificazione: Le uve, vendemmiate dopo la metà di settembre, vengono vinificate in rosso con lunga macerazione del mosto con le bucce.
Maturazione: Dopo la malolattica, il vino viene travasato in piccole botti da 500 e 225 litri dove rimane per almeno un anno.
Affinamento: In bottiglia per qualche mese.
Caratteristiche organolettiche:
- Colore: rosso rubino carico con riflessi violacei.
- Odore: etereo, intenso, tipico, di frutta rossa con sfumature di vaniglia.
- Sapore: elegante, armonico, persistente al gusto.
Gradazione alcolica: 13-13,5%
Tempertatura di servizio: 18-20 °C.
Abbinamenti gastronomici: Si abbina ottimamente con le carni rosse, la selvaggina ed i formaggi stagionati.
Modo di conservazione: Bottiglia coricata in ambiente fresco a temperatura costante non superiore ai 18 °C.
Durata: Si giova di una lunga permanenza in bottiglia, diventando più austero e maturo dopo 3-4 anni dalla vendemmia.


 

 

commenta
vai all'indice stampa l'articolo
ingrandisci